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L’OPINIONE di FRANCESCO Arch. LONGO

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L ‘ albergo diffuso è da sempre una chimera per noi del Sud.
Mi ha fatto impressione quello che in materia scriveva in una lettera inviata al Comune di Taviano dal preside Prof. Cosimino Grimaldi.
Lui, democristiano Doc ed attento conservatore- progressista, voleva innovare il concetto di “turismo diffuso” organizzando sulle Serre e su quelle terre una sintesi di dimore estive e di produzioni agricole e connesse risorse energetiche !
E raccomandava di tener lontani speculatori e lottizzazioni abusive !
Nel 2003 l’allora Assessore Provinciale Socialista, prof. Remigio Morelli, parlava di una possibile intesa da attivare con Coldiretti, Cia e con la Provincia, per un progetto pilota di cofinanziamento finalizzato al recupero dei caseddhi sulle nostre serre, nella prospettiva di un albergo diffuso.
Ed anche in quel caso il combinato disposto soprintendenza + ambientalisti di maniera, più le solite frange di incolti in ogni schieramento, bloccarono l’iniziativa, quasi come accaduto per l’Abaco dei Trulli di Alliste, che però aveva il parere positivo del MIC Sede di Lecce.
Risultato ? L’incuria malefica e l’evidente disfacimento di un bene identitario la cui valorizzazione potrebbe costituire un’alternativa all’abbandono delle campagne.
Abbiamo perso oltre venti anni ! Anzi…di più.
Mi si chiede : ” …potrebbe essere un’idea ancora valida per le amministrazioni interessate ?”
Rispondo : Ancora non lo so. So però che qualche idea “rammendativa” dovrà essere riconsiderata attentamente. Diversamente tutta l’estensione della collina interessata dall’Abaco andrà …in malora !
Con ogni conseguenza culturale e patrimoniale identitaria connessa e relative responsabilità.
Il vero tema quindi per il Comune di Alliste oggi è : cosa fare ora dell’ABACO DEI TRULLI ?
- Francesco Arch. Longo
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