(Intercettazioni divine tra i ruderi e i salotti buoni)
IL DIBATTITO DEL SECOLO: LA MADONNA DI SANTA POTENZA CHIEDE ASILO POLITICO ALLO ZEUS (ma al Marta di Taranto)!
Mentre in Comune si controlla la stabilità della connessione internet per deliberare i prossimi 40.000 euro da spendere in “passerelle estive”, nelle campagne ugentine si è consumato un incontro bilaterale ad altissimi livelli. Da una parte lo Zeus, seduto in poltrona a contare mazzette di banconote dell’imposta di soggiorno, fumando e sorseggiando whisky. Dall’altra, la Madonna di Santa Potenza, reduce dall’ennesimo crollo della sua chiesetta dimenticata da Dio e dagli uomini.
Il dialogo, intercettato dalle nostre spie culturali, merita di essere tramandato ai posteri.
Madonna:
“Senti un po’, Zeus… io capisco tutto. Capisco che sei più vecchio di me, che sei un pezzo di storia messapica, che sei un’icona pagana internazionale e che per te i soldi spuntano sempre come funghi a fine giugno. Però adesso dobbiamo parlare.”
Zeus: (Sbuffa una nuvola di fumo, contando un mazzo da 100 euro)
“Dimmi, Maria. Ma fa’ in fretta che devo decidere a quale service affidare le luci per il 12 settembre.”
Madonna:
“Tu scherzi, ma guarda come sono ridotta! Io qui sto crollando a pezzi. Ogni volta che piove devo fare i salti mortali per non far bagnare il Bambinello. Le intemperie mi stanno distruggendo l’affresco, le erbacce mi stanno mangiando le pareti e sopra la testa ho una tettoia di lamiera che sembra quella di un cantiere abusivo! E la cosa più bella sai qual è? Che le istituzioni mi hanno persino inserito nei beni ‘da tutelare’! Mi hanno messo il timbro, mi hanno dichiarato monumento storico e poi… si sono dimenticati di me. Tutti. Comune, Soprintendenza, tutti quanti!”
Zeus:
“Eh, cara mia… la tutela sulla carta non ha mai riparato un tetto. Ci vogliono i flussi culturali, la destagionalizzazione, il marketing territoriale…”
Madonna:
“Ma quale marketing! Tu parli bene perché almeno tu una casa ce l’hai! Te ne stai bello al caldo, coccolato, climatizzato, pulito e venerato nel Museo Nazionale di Taranto. Al MArTA! Nessuno ti fa piovere addosso, nessuno ti lascia crollare in mezzo alle campagne!”
Zeus:
“Beh, sono pur sempre il Re degli Dei…”
Madonna:
“Senti, facciamo meno i filosofi. Visto che hai tutte queste amicizie importanti in Comune, visto che collabori con il MArTA di Taranto, con l’Università, con i ministeri e muovi budget da 40.000 euro alla volta… mi fai un favore? Mettici una buona parola. Fammi una raccomandazione delle tue.”
Zeus:
“Una raccomandazione? E per cosa?”
Madonna:
“Voglio andarmene da qui! Fammi sbrogliare questa pratica, fammi impacchettare quello che resta del mio affresco e portami con te a Taranto! Almeno lì avrò un tetto sopra la testa e un po’ di dignità. Perché se aspetto che qualcuno a Ugento si ricordi della mia esistenza senza che ci sia da fare un concerto o un taglio del nastro… qui finisce che crollo del tutto prima dell’Edizione 2027!”
E mentre lo Zeus ci pensa, magari stanziando una “quota fumo” per il disturbo, la chiesetta di Santa Potenza continua a subire i colpi del tempo.
La cultura a Ugento ha due facce: quella d’oro dello Zeus che attira i finanziamenti, e quella di pietra e polvere dei monumenti reali lasciati marcire nell’indifferenza.
Noi, come sempre, non commentiamo. Monitoriamo (e portiamo l’ombrello alla Madonna).
Articolo e Foto a cura di “Ugento – No Comment”
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