Nel lontano 1500 a Felline, in Piazza dei Caduti, in alcune abitazioni con annesso un Mulino, viveva un nutrito gruppo di Monaci Alcantarini, “missionari” e caritatevoli verso i più bisognosi.
Dal 2007 in quelle antiche e suggestive strutture, impeccabilmente ristrutturate, troviamo oggi il rinomato ristorante IL MULINO DI ALCANTARA, fondato da ANTONIO D’AGOSTINO e dalla sua famiglia, la moglie Daniela e le figlie Alessia e Paola.

Formatosi come chef a Londra e in Piemonte, Antonio D’AGOSTINO nel 1997 inizia l’attività imprenditoriale in proprio aprendo un ristorante a SANTA MARIA AL BAGNO – litorale jonico – nel comune di Nardò (Le).
Dieci anni dopo trasferisce l’attività a FELLINE, suo paese natìo, collocandola nel cuore del Centro Storico, lì dove l’aveva sempre sognata e immaginata.
“IL MULINO” oggi presenta ampie sale con volte a stella in pietra viva disposte su due piani, dove è possibile organizzare anche feste ed eventi di ogni genere.
Nel periodo estivo, poi, sulla storica e bellissima piazzetta antistante, si aggiunge uno spazio esterno in grado di offrire circa 200 coperti.
Il menù è prevalentemente a base di pesce fresco, e si caratterizza sempre per la sua ottima qualità.

E’ lo stesso titolare a descriverci alcuni antipasti, primi e secondi piatti.
Tra gli antipasti il “tentacolo di polpo cotto a bassa temperatura e scottato alla soia su una vellutata di zucca, poi affumicato al legno d’ulivo. Oppure il baccalà in crosta di frisa su una vellutata di patata gialla con cicorielle, sono due opzioni invitanti per inaugurare un pranzo coi fiocchi. Offriamo anche la possibilità di provare un’esperienza sensoriale come le ostriche francesi da provare in accompagnamento al “whisky Caol Ila”, un distillato che coi suoi sentori fruttati, aromi delicati e la sua corposità, si sposa perfettamente al mollusco.
Trai i primi, fiore alll’occhiello sono i tubetti con pescatrice, un piatto che avvolge e riscalda per i sapori e la presentazione. Il sugo con pescatrice viene portato a parte in una zuppiera di terracotta col suo mestolo da cui ci si può servire autonomamente. Eccezionale è anche lo spaghettone con cernia locale e datterini gialli e rossi. In alternativa alla cernia, dentice, scorfano, pescatrice, a seconda del pescato.
Il secondo si può scegliere al carrello tra il pescato del giorno da farsi preparare a seconda dei desideri e a ciò a cui si presta meglio il pesce scelto: si spazia infatti dalle fritture di calamari, polpo e così via alle grigliate o ai secondi in umido”.

Il ristorante “MULINO DI ALCANTARA” è’ aperto tutto l’anno.
Per Info: 0833-985250
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