La notizia dello stanziamento di 780 mila euro da parte del Consiglio superiore dei Beni culturali per il recupero urgente del carico (anfore) e per la messa in sicurezza del relitto della nave romana affondata alcune migliaia di anni fa al largo delle acque del mare di Alliste/Felline (Loc. TORRE SINFONO’), è stata presentata sui media e sulla stampa in modo sospetto.

Si è scritto di“una nave romana affondata nello jonio”, oppure di “un’antica nave romana il cui relitto giace nei fondali al largo tra Gallipoli e Mancaversa, non lontano dalla zona costiera della Baia del Pizzo ”, oppure ancora di una nave romana“individuata al largo di Torre Sinfonò nelle acque a sud di Gallipoli”.
Ma nessuno che abbia mai scritto indicando chiaramente le acque della marina di “ALLISTE/FELLINE” come luogo in cui giace il relitto e nel quale dovranno svolgersi le operazioni di recupero !!
Non sappiamo da cosa sia dipesa questa “omissione”, se sia stata voluta o meno. E’ certo però che questo modo “distorto” o comunque ambiguo di presentare le cose, ha confuso le idee a molti cittadini, a molti lettori.
Come allistini/fellinesi crediamo quindi che, sia pure tardivamente, chi è chiamato a “tutelare” il nome di Alliste e Felline, anche sotto l’aspetto dei beni da recuperare e conservare, dovrebbe battere un colpo e chiarire la vicenda al più presto, facendo sentire la propria voce sui tavoli che contano, ad ogni livello istituzionale.
GIULIANO CIRIOLO
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