L’ARTE DI FARSI UMILIARE: LA SOVRANITÀ DI FACCIATA DEL GOVERNO ITALIANO !!

C’è un limite oltre il quale la diplomazia si trasforma in pura sottomissione, e la gestione dei rapporti con Trump lo ha ampiamente superato.
Di fronte alle provocazioni del tycoon — che prima liquida i tentativi di dialogo della Meloni dicendo di averle concesso una foto solo “per pena” e poi rincara la dose con un meme social che invoca un “ordine restrittivo” — la reazione di Roma è l’istantanea di un Paese debole !!
Invece di rispondere con il dovuto rigore istituzionale alla derisione pubblica del Presidente del Consiglio, i vertici di governo si affannano a dimostrare fedeltà totale.
Si continua a blindare l’acquisto di gas liquefatto d’oltreoceano a prezzi fuori mercato e a inviare armamenti a Zelensky senza alcuna contropartita strategica. Il culmine dell’imbarazzo si tocca a Villa Taverna: inviare una delegazione politica di massa alla festa dell’ambasciata USA, con i vicepremier che elogiano “il profumo degli hamburger” mentre il Paese viene insultato, ridefinisce il concetto di servilismo.
Un governo che si definisce sovranista dovrebbe difendere la dignità nazionale, magari convocando l’ambasciatore o ponendo un freno ai privilegi di chi usa le nostre coste per le proprie vacanze di lusso.
Trattare gli alleati da padroni non porta rispetto, porta solo ad altre umiliazioni.
I fatti al prossimo vertice NATO diranno se l’Italia ha ancora una postura internazionale o se la propaganda per i social serve solo a coprire l’ennesima rinuncia alla nostra sovranità.
GIANLUCA MANCO
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