๐๐ ๐๐ฎ๐ ๐ฅ๐ข๐ ๐๐๐ฏ๐ ๐ซ๐ข๐ฉ๐๐ซ๐ญ๐ข๐ซ๐ ๐๐ ๐ฎ๐ง๐ ๐ง๐ฎ๐จ๐ฏ๐ ๐๐ซ๐ ๐๐ข ๐๐ฌ๐๐จ๐ฅ๐ญ๐จ!!
di Dario Stefร no
Seguo, come molti di voi, le evoluzioni di questi giorni sulle elezioni regionali, sforzandomi di decifrare lโimmagine che il centrosinistra vuole dare e sta dando di sรฉ.
Lo faccio con autentico disinteresse: non sono alla ricerca di posizioni, non devo difendere scranni e posso continuare serenamente a lavorare per il mio territorio, in ruoli e ambiti diversi, ben felice di sostenere una proposta e un candidato che ritenga validi.

A soli due mesi dalle elezioni, mentre alcuni candidati al Consiglio Regionale hanno giร avviato autonomamente la propria campagna elettorale e si moltiplicano gli appelli, non รจ dato conoscere quali siano liste e partiti in campo, attorno a che cosa si debba discutere, quali siano la visione e la piattaforma programmatica condivisa a sostegno del candidato presidente, peraltro ancora non ufficializzato.
Sembra surreale, ma รจ cosรฌโฆ
Pur trattandosi, in parte, di una discontinuitร , in veritร piรน formale che sostanziale, comprendo lโurgenza di segnare un distacco da unโereditร la cui difesa non รจ certo agevole… Anzi, aggiungo: era ora!
Andrebbe infatti riconosciuta ragione a chi, non da oggi, sosteneva che in Regione Puglia piรน di qualcosa non funzionasse.
E, invece, prima gli si chiede un passo indietro, poi si osanna il โpasso di latoโ di Michele Emiliano che, a mio avviso, avrebbe dovuto compiere comunque, senza compensazioni, come fanno i veri โuomini di partito o delle Istituzioniโ.
Sarebbe stato il modo piรน onorevole di ricambiare quella comunitร politica che per anni ha tenuto in ostaggio, azzerando ogni dibattito, e che ora sembra persino concedergli un ristoro… un poโ come farebbe una moglie tradita ma ancora innamorata di suo marito.

La discontinuitร con il passato, perรฒ, non si pratica chiedendo teste: si esercita affermando temi e convincendo con proposte.
Ad Antonio Decaro mi legano stima e rispetto e ritengo possa essere un buon Presidente; ma, ad oggi, non conosco i suoi progetti per la Puglia e temo che due mesi siano troppo pochi per evitare lโidea di unโoperazione costruita a โtavolinoโ, confidando che basti la leadership.
Ma di sola leadership abbiamo giร visto che si muore!!
Cosรฌ impostata, infatti, la candidatura sembra piรน utile a chi la considera garanzia di vittoria o di conferma del proprio seggio, che non a promuovere un vero rinnovamento nei contenuti e nelle politiche pubbliche che si puรฒ e si deve fare, a prescindere dai nomi.
E se รจ vero che il PD dichiara di voler schierare i migliori, allora lo puรฒ fare anche AVS.
La marea di preferenze ottenute alle europee avrebbe dovuto essere lo strumento per dettare, da lรฌ in avanti, lโagenda di un cambiamento in Puglia e, con naturalezza e senza contorsioni, portare a un plebiscito per la discontinuitร .
Non era difficile, visto come si รจ impantanato negli ultimi tempi il Consiglio regionale.
Su temi chiave, dove si misura la sofferenza nei territori, avrei voluto ascoltare idee capaci di suonare come una terapia dโurto per una coalizione intorpidita: che facciamo con il turismo? E con il deficit in sanitร ? E sulle politiche attive del lavoro e la formazione? Xylella? Consorzi di bonifica? ex Ilva?
Con quale strategia chiudiamo il ciclo dei rifiuti in unโepoca in cui anche i bambini parlano la lingua della sostenibilitร ?
Che facciamo di fronte ai problemi dellโindustria manifatturiera e al graduale spopolamento dei borghi, oltre a una legge per difendere sรฉ stessi, cioรจ i 50 seggi in Consiglio?
A nessuno di noi รจ dato conoscere il pensiero degli aspiranti candidati consiglieri e, ancor meno, dei โnaturaliโ candidati al ruolo di Presidenteโฆ
I pugliesi hanno bisogno di una nuova era dellโascolto; di amministratori appassionati, disposti a sacrificare tempo e affetti per amore della propria regione e della politica, capaci di confrontarsi su idee e progetti.
Hanno bisogno di persone pronte a lavorare senza fare calcoli sul proprio destino politico.
Dopo ventโanni, il centrosinistra puรฒ certamente continuare a governare la Puglia, ma รจ tempo di aprirsi davvero, creando spazio per insediare nuove energie, nuove idee, progetti dโavanguardia.
Altrimenti replicheremo modelli, demoliremo lโennesima leadership e si sprecherร unโoccasione.
Unโaltra.
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