Un post pubblicato sulla pagina Fb “Ortomania”, ha affrontato il problema del glutine, del grano che noi oggi mangiamo e che non ha nulla a che fare con il grano di 80 anni fa.
Il post ha ricevuto 10.000 like, 2.000 commenti e oltre 5.000 condivisioni!! Lo ripubblichiamo nelle sue parti essenziali.
Alcuni dei commenti (pochi per la verità) si sono soffermati e hanno lamentato molti errori grammaticali presenti nello scritto, la maggior parte invece è entrata “nel merito”.
Ne è nata una lunga discussione della quale pubblichiamo solo uno stralcio. ________________
QUESTO IL POST DI “ORTOMANIA”
” Il glutine non è un’invenzione moderna, né una nuova tossina apparsa nell’era industriale. Si consuma da migliaia e migliaia di anni, ancor prima che esistesse l’agricoltura così come la conosciamo.
Popoli raccolti del Paleolitico (molto prima di seminare campi) macinavano già grani selvatici come grano, orzo o avena selvatica. Raccoglievano le spighe, le asciugavano, le macinavano con le pietre, le mescolavano con l’acqua… E lasciavano riposare questa pasta per fare impasti come pane o anche per fare birra, perché era un modo per potabilizzare l’acqua.
Perché nell’antichità non faceva male?
Perché per mangiare i cereali hanno sempre dovuto mettere in ammollo prima, per esempio per fare un pane mescolavamo i cereali con acqua e speravamo che si riposino e fermentassero facendo sì che la flora ambientale iniziasse automaticamente a lavorare:
– Decomponeva il glutine
– Inattivava gli anti-nutrienti (come l’acido fitico)
– Predigerei gli amidi
– Arricchiva il pane con batteri lattici, acidi benefici e minerali disponibili
Così i primi panini erano cibo vivo, non un sottoprodotto industriale!!
Non infiammavano, non generavano picchi di glucosio, non esaurivano il sistema digestivo
E allora cosa è successo?
Quello che è successo è stata l’industrializzazione del pane.
Nel 1950 si inizia a vendere globalmente il lievito commerciale che è molto diverso dal lievito madre perché non modifica la composizione delle farine né la rende più salutare.
Quello che è successo è stata la fretta. La fretta che fa sì che in tempi moderni vogliamo tutto per ora, per ora, per ieri!
È successo che nei panifici non usano nemmeno lievito commerciale oggigiorno, usano polveri istantanee che reagiscono con il calore del forno e fanno crescere artificialmente il pane in un batter d’occhio
È successo che sono diventati comuni i grani ibridi, che sono naturalmente un po’ più alti di glutine, e siccome le persone non sanno più usare il lievito madre non li fermenta di conseguenza. Il lievito madre è in grado di rompere fino al 90% del glutine contenuto in un pane.
La fermentazione e il lievito madre sembrano qualcosa che è diventato di moda recente, ed in realtà è il modo in cui più di 6mila anni fa si consumavano i cereali”.
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E QUESTI ALCUNI COMMENTI
Il glutine non fa male neanche adesso, se non si è intolleranti. I primi casi di celiachia documentati risalgono alla Grecia del III sec. d.C. , gli antichi avevano già capito che alcune persone si ammalavano a causa dei cereali ma ovviamente non potevano sapere che fossero intolleranti al glutine in esso contenuto.
E successo pure che il cliente, appena sforno il pane , mi chiede quand’è l’altra sfornata per tornare successivamente per avere il pane caldo a tavola. Sapendo benissimo i danni collaterali che produce
. Non è colpa dei panifici,ma si è perso il gusto di gustare i cibi. Si mangia di fretta e ci si nutre. Non si gusta più niente
Non faceva male perché il grano conteneva la metà del glutine di oggi, poi il grano è stato modificato il glutine è quadruplicato e si sono aggiunti tutti i pesticidi.
Senza contare la vita completamente diversa che facevano i nostri nonni, tutto il giorno nei campi a lavorare, dunque anche se faceva male si smaltiva.
Fosse solo per le farine ! Sono tutti gli additivi chimici che ci mischiano che fanno male . Sulle farine ho solo un preconcetto , quelle Ucraine , perchè tutta la radioattività uscita da Cernobyl ancora è lì , dal 1986 e per almeno 100 anni e più ancora , la terra ne è intrisa . Diversi produttori Italiani ( pane e pasta ) comprano grano Ucraino per convenienza . Sono passati solo 40 anni , ma nessuno ne parla più . La radio si attacca a tutto e contamina tutto .
Prima non faceva male xchè dei grani antichi non c è più niente ,i grani di oggi sono tutti OGM eil glutine è stato moltiplicato decine e decine di volte x comodità e manualità della panificazione ,assorbono più acqua e la pasta è molto elastica x giocare a fare volteggiare le pizze ,l impasto ha la corda quello di prima si sbriciolava facilmente e non dimentichiamo anche che era vera farina integrale e non quella di adesso che c è solo la crusca e non più il germe di grano.queste sono le cause degli intolleranti al glutine,x non citare pure i veleni che vengono usati e i diserbanti.Io oltre 40 anni fa non ho mai visto mio padre trattare con fitofarmaci il grano non c e n era bisogno veniva da solo.
Semplicemente qualità del grano …. Adesso arriva da chissà dove , chissà i pesticidi che gli danno, chissà i viaggi e le condizioni in cui viaggiano, in più le trasformazioni genetiche in alcuni paesi consentite ….. a mio parere non è più nemmeno grano !!!
Diciamo che oggi il glutine è un tema soprattutto perché ne mangiamo a strafottere. Il vero problema alimentare dell’umanità è che l’umanità, in media, mangia troppo. E si muove poco. Di conseguenza vive in uno stato di perenne semi-infiammazione.
Il glutine in quanto tale è un tema sensibile solo per chi soffre (o presenta a livello di latenza) di Celiachia, che è una specie di allergia un po’ particolare (ma assimilabile concettualmente alle allergie) che ha un’origine GENETICA: o ce l’hai o non ce l’hai.
I grani antichi, moderni, ibridi, il Kamut (che pensiamo sia egizio ed invece è un marchio commerciale canadese), le farine con la W alta o bassa, il lievito (chimico o madre), la panificazione veloce, non c’entrano nulla.
Se stiamo male a causa del glutine è perche doveva andare cosi, e sarebbe andata così anche mangiando solo grani antichissimi (a trovarli).
Se stiamo male e non abbiamo il gene della Celiachia (dominante o recessivo) è perchè mangiamo troppo, troppe proteine animali, troppi grassi, poche fibre, e non facciamo movimento quanto basta.
La descrizione/spiegazione, credo manchi del modo in cui vengono lavorati i cereali che, a parte l’essere stati ibridati ( anni 50) aumentandone il glutine, per rendere l’impasto più elastico, vengono irrorati con fitofarmaci tra cui il glifosato (diserbante) che è tossico e sicuramente il maggior responsabile delle intolleranze…
A prescindere dalla correttezza della lingua, su cui non ho intenzione di discutere perché non mi riguarda, mi concentrerei sul contenuto, che mi sembra importante. Quindi, grazie per questa spiegazione, che forse non è del tutto completa, ma rende l’ idea di ciò che oggi mangiamo.
Io so solo che avevo la glicemia alle stelle, e’ bastato togliere pasta e pane senza seguire una dieta ben precisa, adesso mangio solo pasta e pane integrale, la glicemia è perfetta..
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