All’annuncio del nuovo Papa, lo scorso anno, taluni hanno esultato, pensando praticamente che ” L’EFFETTO TRUMP” si fosse anche insediato nella Chiesa; altri sono rimasti delusi, perchè auspicavano un ” ELEZIONE PROGRESSISTA” ( me compreso).

Ma la grandezza del Signore è al di sopra di tutto e tutti!
Ecco come si è comportato in questi giorni il Successore di Pietro: ha chiesto di fermare il delirio di onnipotenza, perché quando il potere perde il senso del limite, trascina con sé tutto: la verità, la dignità, perfino il nome di Dio.
E quando il nome di Dio viene trascinato nei discorsi di morte, non è solo un abuso, è un tradimento !!
E poi ha detto senza alcun fraintendimento: “Dio non benedice alcun conflitto.” Non benedice chi bombarda, chi invade, chi chiama “necessità” ciò che è solo violenza.
E ha aggiunto, con durezza: chi è discepolo di Cristo non può stare dalla parte di chi ieri impugnava la spada ed oggi lancia le bombe.
Il Papa Americano non ha parlato “in generale”, ha parlato a qualcuno.
Ha parlato a chi usa la fede come scudo, a chi confonde la forza con la distruzione, a chi pretende di riscrivere la morale per giustificare la guerra.
Finalmente il Papa non si limita a implorare la pace, ma si oppone apertamente a chi la sta calpestando.
Questa indignazione non è rabbia, è la lucidità di chi vede bambini sotto le macerie, città svuotate, famiglie cancellate.
È la consapevolezza che la guerra non è mai inevitabile.
ANGELO CASARANO
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