È stata resa nota la sottoscrizione di un “Protocollo di intesa tra le associazioni ambientali e territoriali di Collepasso per la difesa del territorio” ed altri soggetti con “lo scopo di avviare e mettere in atto iniziative di volontariato ambientale o altre manifestazioni finalizzate a tutelare l’ambiente… e l’avvio di azioni in sinergia nell’interesse dell’ambiente inteso come bene comune”.
Le associazioni sono la “Pro Loco Collepasso”, il “Gruppo Trekking”, l’“Associazione Micologica Passione Natura Collepasso”, il “Museo Civico di Collepasso” ed “altri cittadini sensibili alle tematiche ambientali”.
Il Protocollo risulta sottoscritto il 27 gennaio ma è stato reso noto solo pochi giorni fa.
L’iniziativa non può che essere accolta positivamente, considerato che associazioni e soggetti sinora dormienti hanno deciso di agire “per la difesa dell’ambiente e del territorio” – speriamo in buona fede e con intenzioni serie e trasparenti – e con “tutti coloro che condividono una forte sensibilità per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo”. Propositi encomiabili e condivisibili, nonostante l’ingombrante presenza di chi vi ha aderito solo per la “difesa” delle proprie ambizioni elettorali più che “dell’ambiente”, essendo prossime le elezioni amministrative.
Questo “risveglio”, seppur tardivo, appare opportuno e necessario.
Le vicende emergenziali sono a tutti note.
Emergenze recenti, quali la grave situazione fitosanitaria del Parco Bosco con l’inarrestabile disseccamento dei lecceti, l’assurda e clamorosa installazione pochi mesi fa di un’antenna di telefonia mobile a cinque metri dall’abitazione di una famiglia e a cento dalla Chiesa Cristo Re, la possibile vendita del cinema Ariston che priverebbe il nostro Comune e Comuni vicini di un rinomato “tempio di cultura e socialità”, ecc.
Altre emergenze ormai seppellite sotto una spessa coltre di ipocrisia e indifferenza, quale, ad esempio, la vandalica e scandalosa distruzione tre anni fa della “casa-monastero” di don Marco.
Non una parola si è levata in questi anni, ad esempio, dalla Pro Loco Collepasso (o “Pro Loculo Collepasso”, come da taluni viene definita) e dal suo presidente.
Considero, pertanto, positivo e di buon auspicio che si allarghi la schiera di associazioni e cittadini che intendano impegnarsi e porre come centrale anche per il nostro piccolo Comune la questione ambientale, auspicando collaborazioni, sinergie e “iniziative collettive e coordinate tra più soggetti” con l’obiettivo, al di là delle appartenenze politiche, di sensibilizzare cittadini e Istituzioni ed ottenere migliori risultati.
Colgo, anzi, l’occasione per invitare associazioni, tecnici e singoli cittadini ad aderire all’iniziativa pubblica “per la salvaguardia del Parco Bosco e sulla situazione fitosanitaria dei lecceti nel Salento” che si terrà il 12 aprile p.v. all’interno del Parco Bosco, per cui è stata già richiesta il 6 marzo al Comune la disponibilità dell’area.
Interverranno tecnici, ambientalisti e docenti universitari per confrontarsi sul grave fenomeno del disseccamento dei lecceti e possibilmente offrire soluzioni.
PANTALEO GIANFREDA






