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ALLISTE / IL MIO VOTO A QUESTA AMMINISTRAZIONE? BOCCIATI !!

Pubblichiamo la prima di una serie di interviste a personaggi di Alliste e Felline che hanno avuto esperienza politica e/o amministrativa negli ultimi 40 anni, o particolarmente impegnati nell'ambito della "Cittadinanza Attiva" e del Volontariato !!!

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ALLISTE /  IL MIO VOTO A QUESTA AMMINISTRAZIONE?  BOCCIATI !!
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ANTONIO ERMENEGILDO RENNA è personaggio molto conosciuto nel contesto politico locale. La sua “carriera” politica, diciamo così, inizia nel lontano 2006 –  all’età di 41 anni – come candidato sindaco e poi sindaco eletto per la Lista “Progetto Città” e rieletto ancora nel 2011, sempre con “Progetto Città”.

Conoscendo io personalmente le vicende che portarono alla nascita di quella formazione politica, mi sarebbe piaciuto in questa circostanza presentare A.E. RENNA partendo dal 2004-2005 (amministrazione Anna Campagna in fase turbolenta), quando insieme ci trovammo alla testa di un Movimento politico-socio-culturale chiamato “CITTA’ NUOVA” che ha contato, sin dall’inizio, una cinquantina di iscritti tra Alliste e Felline.

UNICA EMERGENZA COVID 1

Mi sarebbe piaciuto ricordare in quali circostanze, difficoltà e resistenze maturò due anni dopo la sua candidatura a sindaco.

Ma non posso allargare molto il discorso, essendo già l’intervista molto lunga. Magari lo farò in qualche altra occasione, avendo al riguardo un “archivio” personale abbastanza ricco.

Sta di fatto che dal 2006 al 2016 Renna ha guidato il Comune di Alliste, per proseguire poi per altri 3 anni come vicesindaco dell’attuale sindaco RENATO RIZZO, fino alla rottura dei rapporti politici – e in parte anche personali – con “l’amico di sempre”,  per motivi “insanabili” che determinarono nel 2019 le sue spontanee dimissioni da ogni carica, compresa quella di consigliere comunale.

Si arriva quindi alle Elezioni del 2021 con la lista Renato Rizzo (“Avanti con Progetto Città”) contrapposta a quella di Renna (“Per una Città Unica”) e alla terza lista di Alessio De Vitis (“Coloriamo Alliste e Felline”). Questa volta A.E. Renna perde la sfida elettorale (25% dei voti contro il 52% di Renato Rizzo)  e si ritrova per la prima volta in Consiglio Comunale sui banchi dell’opposizione.

Candidadi Renna bis

Ma a metà 2022, dunque a pochi mesi dal voto, lascia ancora una volta ogni incarico politico, compreso quello di consigliere comunale.

Così oggi  A.E. Renna all’età di 60 anni è un cittadino senza ruoli istituzionali. E tuttavia il bagaglio di esperienza e responsabilità amministrativa che ha portato e porta ancora sulle spalle, nonchè l’intreccio di rapporti istituzionali avuti per 15 anni con lo stesso  sindaco Rizzo, lo rendono di fatto in paese personaggio pubblico sempre “attuale” e “presente” nei discorsi e nelle analisi critiche – ovviamente in chiaro/scuro, a seconda dei punti di vista –  della sua lunga e intensa attività politica non solo comunale.  (G.C.)

_____________________________

SEGUE INTERVISTA

_____________________________

1. FOGNA NERA

Ad attivare il servizio di fogna nera nel Comune di Alliste non sono bastati i suoi 10 anni da sindaco (2006-2016) nè i successivi 9 anni di Amministrazione Rizzo. Ancora oggi, infatti, intorno al progetto di fognatura nera resta il mistero più assoluto, nessuno ha idea dei possibili tempi di realizzazione e fruizione da parte dei cittadini di Alliste e Felline, anche per mancanza assoluta di comunicazione istituzionale. Come mai tutto questo ritardo? 

Mi consenta sul punto qualche precisazione. Qualche settimana dopo il mio primo insediamento a Sindaco, avvenuto nel 2006, la Regione Puglia ci notificò la comunicazione dell’avvio della procedura di infrazione ai danni del comune di Alliste, con la quale si richiedeva la restituzione del finanziamento elargito molti anni prima per la realizzazione del depuratore che, nonostante i lavori effettuati dalle precedenti amministrazioni, non poteva essere messo in funzione in quanto desueto e non collaudabile per tutta una serie di circostanze che ci venivano contestate, compreso quella che quel depuratore di vecchia generazione prevedeva l’immissione in falda delle acque depurate, non più ammissibile in base alle normative nel frattempo intervenute.

CONDOTTA BIANCA

In buona sostanza, venivamo diffidati a restituire una somma pari a circa 3 milioni di euro corrispondenti al finanziamento di oltre 5 miliardi delle vecchie lire elargito al comune di Alliste oltre al pagamento degli interessi.

A fronte di una tale richiesta, come amministrazione ci attivammo ad evitare non solo il rimborso di quelle somme che ci venivano richieste ma anche a far in modo che Alliste e Felline si dotassero di un adeguato impianto di depurazione delle acque. Iniziammo una serie di interlocuzioni con la Regione, con l’Autorità Idrica Pugliese, AQP e con tutte le altre competenti amministrazioni.

Si arrivò anche a fare sinergia con il comune di Ugento che all’epoca reclamava problemi di dimensionamento del proprio impianto, non idoneo a soddisfare le esigenze di tutto il territorio ugentino.

DSCN0727 BIS

A seguito dei tanti colloqui, incontri e tavoli tecnici tenutisi sia a Bari, presso gli uffici Regionali, sia a Roma, presso il Ministero, in una calda e afosa giornata di fine luglio, alla presenza del commissario Ing. Napolitano, nominato dal Ministero, riuscimmo ad avere approvato un progetto comune tra Alliste e Ugento che prevedeva l’adeguamento e il potenziamento del depuratore di Ugento e il finanziamento di due strutture di sollevamento da realizzarsi sul nostro territorio, una nell’area del vecchio depuratore ed un’altra in prossimità della periferia di Felline sulla strada che porta a Posto Rosso. Le due strutture dovevano avere il compito di raccogliere i reflui provenienti dall’abitato di Alliste e Felline e spingerli verso il depuratore di Ugento. Il finanziamento che ottenemmo per tali opere si aggirava approssimativamente intorno a circa 1,5/2 milioni di euro.

P1330923

Ottenuto quel finanziamento, avviai un’assidua interlocuzioni e “pressioni”, ai limiti dello “stalking”, affinché venissero avviati prontamente quei lavori che effettivamente, poi, iniziarono alla fine del mio secondo mandato, tra il mese di marzo-aprile del 2016.

Quelle opere sono state completate e portate a conclusione e sono sotto gli occhi di tutti !

Quali siano oggi i motivi che ostano alla messa in funzione di quelle opere non sta certo a me dirlo.

Una cosa è certa: durante la campagna elettorale del 2021, l’imminente messa in funzione e il collaudo di quelle opere fu il cavallo di battaglia di tutti i candidati dell’attuale amministrazione che facevano a gara ad assumersene il merito.

IMPIANTO FOGNA NERA

Oggi, purtroppo, ai cittadini di Alliste e Felline non resta che constatare quella che è la situazione attuale e la totale mancanza di informazioni in merito, con il forte rammarico che nulla si sta facendo, per dotare, finalmente questa comunità di un così importante servizio, nonostante i cospicui fondi europei messi a disposizione dalla Comunità europea e dal PNRR per l’adeguamento e la messa in funzione di strutture e impianti atti a migliorare la situazione ambientale nei vari comuni della regione.

 

2. MARINA DI ALLISTE                             

A Febbraio 2023 l’Amministrazione comunicava ai cittadini la propria felicità “per l’inizio lavori sulla Piazzetta di Capilungo, compreso anche  il largo Chiesa Madonna della Luce”. Per la verità questo progetto tante polemiche ha sollevato e continua a sollevare, tanto che non è mancato chi si è espresso in favore della originaria “sistemazione” rispetto a quella attuale. L’ex amministratore e il cittadino Antonio E. Renna che idea si è fatto di questa vicenda?

Effettivamente quel progetto ha suscitato e suscita tantissime perplessità. Ma sopratutto ciò che sconcerta è lo stato di fatto in cui attualmente versa tutta la zona interessata da quel progetto.

DSCN0767 bis

Nessuno riesce a spiegarsi per esempio il degrado in cui versa l’area e il persistere, da ormai almeno due anni, dei cumuli di autobloccanti, li abbandonati, a seguito del disfacimento delle panchine realizzate, nella parte che prima era adibita a parcheggio.

Sostanzialmente credo che quel progetto non risponda nemmeno a quelle che erano e sono le finalità che il bando regionale proponeva.

In quella zona mi risulta molto difficile pensare che si possa realizzare una zona pedonale con deviazione della circolazione su via Tito Schipa per poi essere riconvogliata sulla litoranea attraverso il percorso di via Gramsci e via Aureliano.

Oltre al fatto che non capisco il senso di realizzare un’area pedonale di soli 40/50 mt., dove peraltro rimarrebbe comunque consentito il traffico pesante. Credo che oggi quell’opera abbia peggiorato la situazione perché ha sottratto le poche aree a parcheggio di cui era dotata la zona, con la conseguenza che bisognerebbe reperirne altre. Così come penso che la circolazione a doppio senso sulla strada Tito Schipa, dove si vorrebbe spostare la circolazione, sia impraticabile anche laddove, come sento dire, si istallassero i cosiddetti semafori intelligenti che dovrebbero avere il compito di regolare il traffico a senso alternato.

DSCN0769 bis

Ciò detto credo che le difficoltà di portare a termine quell’opera sia proprio nella consapevolezza dei limiti che quel progetto ha determinato. Per quel che mi risulta, sulla questione gli uffici regionali hanno più volte e anche di recente chiesto chiarimenti e informazioni anche in merito a situazioni di difformità rispetto al progetto approvato.

 

3. BILANCIO

In che condizioni ha lasciato il Bilancio del comune alla fine del suo secondo mandato? Le pongo questa domanda perché l’attuale primo cittadino, in carica come sindaco da 9 anni, si lamenta spesso delle “sorprese” – chiamiamole “debiti fuori bilancio” – cui deve oggi far fronte, ma provenienti dagli anni della sua gestione (2006-2016). Vecchi “pesi e buchi”  che  hanno inciso negativamente e ripetutamente – dice Rizzo – sui bilanci dell’attuale amministrazione e sulle possibilità di intervento sul territorio. Come risponde a queste lamentele?

Iniziamo col dire che i bilanci dei due mandati relativi alla mie amministrazioni sono stati attenzionati, controllati e presi in esame dalla Corte dei Conti che ha poi concluso il controllo certificandone la regolarità. E questo è un dato di fatto!

RENNA CONSEGNA POSTA A RIZZO bis 1

Ciò detto voglio qui far presente alcune circostanze che chi ha avuto un minimo di esperienza o conoscenza amministrativa non può ignorare. Di solito di fronte a situazioni importanti di criticità finanziarie, le prime ripercussioni che subiscono gli Enti locali e quindi i comuni è il blocco delle assunzioni. Ora voglio solo far notare che l’attuale amministrazione, sin dal primo insediamento del 2016, ha operato un cospicuo programma di assunzioni che ha portato l’Ente a dotarsi di importanti risorse umane e professionali. In questi ultimi 9 anni, in maniera costante e periodica, si è proceduto ad un notevole programma assunzionale che tutt’ora è in atto e che se, veramente ci fossero le criticità alle quali fai riferimento, non potrebbero realizzarsi.

Già solo questo dato basterebbe a smentire i luoghi comuni che l’attuale Primo Cittadino tende di tanto in tanto a sollevare.

Ricordo a me stesso che l’attuale Amministrazione ha adottato, in giunta e in consiglio, delibera del fabbisogno del personale che è arrivata a prevedere ben nove, ripeto nove, settori e quindi ben nove funzionari-responsabili di settore, costituendo questo un record a livello nazionale e regionale se rapportato al dimensionamento del nostro comune.

Nel perseguimento di questa finalità che ci si è dato e che, poi, ci ha fatto assistere a quell’imbarazzante danza del continuo e costante cambio dei dirigenti che un mese prima si sceglievano con grande entusiasmo e proclama e il mese dopo li si salutava – un po’ come il “ballo con la scopa” che si praticava negli anni ‘70 e che essenzialmente aveva lo scopo di creare qualche occasione per qualche amico più timido degli altri – Alliste, in questi ultimi 9 anni è arrivato a dotarsi di un cospicuo numero di personale come staff del Sindaco, di un cospicuo numero di responsabili di Settore, di un notevole incremento di personale rispetto agli anni dei miei mandati.

Io ho avuto il grande pregio ed onore di avere un ufficio tecnico composto da 2 responsabili e 5 istruttori, di cui 3 geometri, 1 perito industriale e 2 insegnanti che colgo l’occasione per ringraziare per tutto il lavoro svolto in quegli anni. Oggi l’ufficio tecnico di Alliste annovera, tra dirigenti/responsabili, istruttori, esperti e staff del Sindaco 11 grandi risorse di cui solo due diplomati e gli altri tutti laureati nelle più svariate branche tecniche. La stessa cosa dicasi per l’ufficio ragioneria e tributi. Alliste oggi si può permettere di annoverare presso l’ufficio protocollo un insigne Dottore di Ricerca, all’ufficio dello stato civile e anagrafe due laureati. E Potrei continuare ancora.

Ora mi sembra che nei comuni con le difficoltà e le “sorprese” o i debiti fuori bilancio che si vorrebbero far credere, tutto questo non sarebbe stato possibile.

Posso invece pensare che i problemi che forse attualmente ha il comune di Alliste siano ricollegabili alle indecisioni sulla composizione della squadra che in questi 9 anni ha subito continui cambiamenti, un pò quello che accade, attualmente, alla fallimentare gestione della mia amata Juventus con Thiago Motta; a scelte non fatte che avrebbero consentito di mantenere e/o incrementare il gettito delle entrate, come per esempio, quelle in materia urbanistica, che stanno riducendo ai minimi termini le entrate relative agli oneri di urbanizzazione e costo di costruzione per aver perso quella attrattiva sul territorio che sino a qualche tempo addietro c’era; oppure a spese e scelte diametralmente opposte a quelle che le mie amministrazioni hanno fatto.

Guardi, la verità è che, molto spesso, in politica come nella vita di tutti i giorni, per nascondere i propri limiti, i propri fallimenti ci si lancia in attacchi verso l’avversario o il concorrente. Qui siamo al colmo: si è arrivati addirittura ad attaccare se stessi, peraltro anche contro il giudizio ed il parere di chi ti sostiene.

È facile pensare di potersi attribuire i meriti dei grandi, mi si consenta, risultati ottenuti in quel periodo, dal 2006-2016, e di cui ne vanno ancora orgogliosi gli stessi amministratori e grandi elettori dell’attuale amministrazione, e invece addossare al sindaco Renna, all’allora vice sindaco, all’allora assessore al bilancio, ai lavori pubblici e ai consiglieri dell’epoca eventuali insuccessi, dicendo “io in questo non c’ero e se c’ero dormivo”. La verità è che quella squadra, costituita da una forte sinergia tra amministratori e dipendenti, oggi, viene ancora ricordata con nostalgia non solo dagli stessi cittadini, ma anche negli ambienti politici, culturali, sociali e istituzionali fuori dal nostro perimetro urbano. Eravamo punto di riferimento, o se vuole, attrattivi per la politica sovra comunale e dei paesi viciniori. Le riporto solo un esempio: ricordo ancora che nel periodo in cui, nel 2012, nella cittadina di Racale si avviava il dibattito politico che poi si concluse con l’elezione di Donato Metallo, in più occasioni, venni chiamato a partecipare ai tavoli programmatici come esempio di buone pratiche amministrative da attuare sul territorio comunali. E come questa potrei citare altre di occasioni.

La nostra macchina amministrativa era punto di riferimento per le amministrazioni limitrofe e Alliste costituiva un porto di interesse cui approdare per funzionari, giovani amministratori e per quanti volevano appropinquarsi al mondo della pubblica amministrazione. Oggi è un porto dal quale cercare quanto prima di salpare. Eravamo faro per le tante iniziative culturali e sociali.

4. SITUAZIONE POLITICA GENERALE                                                            

A)  In linea generale come vede oggi la situazione politica ad Alliste e Felline?

Molto critica! Si è smarrita quella capacità attrattiva che avevamo conquistato. La percezione è che siamo isolati, quasi esclusi. Non si riesce più a catalizzare l’attenzione delle istituzioni sovracomunali, del mondo sociale e culturale, del mondo del lavoro. Non siamo più al centro del dibattito. Siamo periferia. Non siamo catalizzatori della politica provinciale, regionale e nazionale. Le faccio un esempio. Le tante attività sociali, culturali e le tante promozioni del territorio che riuscivamo ad avviare, accendevano i fari su questa nostra interessante comunità che si ritrovava la domenica al campo sportivo per sostenere la nostra squadra di calcio, che si trovava il sabato a teatro, che la domenica mattina aveva il cineforum per i nostri fanciulli e ragazzi; che promuoveva dibattiti culturali, corsi a sostegno dell’agricoltura come quelli sulla potatura e per il conseguimento del patentino per l’uso dei fitosanitari, o i laboratori per la realizzazione dei muri a secco; che riusciva, prima che in altri comuni, ad allestire ed aprire una biblioteca di interesse regionale che diventava laboratorio teatrale per l’incontro generazionale tra nonni e nipoti e che ospitava autori locali e di interesse internazionale; che godeva di un grande motore propulsivo che era l’associazionismo di cui siamo stati forti sostenitori e promotori. Che per primo ha aperto alla sinergia tra amministrazione e scuola e che, in qualche modo, ha contribuito a far assumere un ruolo importante e di interesse centrale al Nostro Istituto Comprensivo ottenendo risultati, i primi nell’interland, di aperture di sezioni primavera con allestimento di laboratori.

Tutto questo creava interesse non solo sociale e culturale ma anche politico tant’è che in quegli anni, più e più volte, si è stati destinatari di richieste di candidature alle competizioni provinciali e regionali. Io stesso, ma non solo io, ho ricevuto diversi inviti ed ho partecipato, risultando poi eletto con ottimi risultati alle elezioni provinciali del 2009 e 2022. Alle Elezioni provinciali del 2009, quelle in cui ancora votavano i cittadini, Alliste ha avuto un cospicuo numero di candidati in tutte le coalizioni e partiti, con un acceso e interessante dibattito. Questo stava a significare che sulla Nostra Comunità vi era un notevole interesse da parte delle Istituzioni sovracomunali. Oggi non vedo quell’attenzione sulla nostra comunità e sull’attuale classe politica. E questo giocoforza ha le sue ricadute in termini di perdita delle potenzialità a costruire qualcosa di importante per la propria comunità. Viviamo, insomma, dal mio modesto punto di vista, un imbarazzante isolamento e stato di letargo.

B)  Da 1 a 10 che voto darebbe oggi all’Amministrazione Rizzo?

Mi è consentito girare la ruota?                                                                       

C)  Pensa di essere ancora disponibile a  guidare e rappresentare una Lista nelle Elezioni comunali del 2027?

Non ho mai creduto e non sono mai stato un sostenitore delle autoreferenziate candidature. Ho sempre pensato che la candidatura a sindaco deve scaturire da un confronto e comunque attraverso momenti partecipativi e di dibattito. Ad ogni buon conto, credo che il problema del 2027 non sia la candidatura di questi o quell’altro candidato a sindaco, ma quello di creare le condizioni di un nuovo coinvolgimento sociale, giovanile e di nuove figure alle quali chiunque abbia a cuore le sorti di questa cittadina ha l’obbligo morale di partecipare e promuovere senza preclusioni di sorta. Questo è un dovere che abbiamo nei confronti di questa Comunità e nei confronti dei nostri figli e nipoti.

(Fine)

__________________________________

 

 

 

 

 

 

 

 

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