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Articolo scritto da TONIO SCANDEREBECH
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In merito all’individuazione di nomi e personaggi a cui dedicare una strada, per l’imminente ridefinizione della toponomastica stradale di Alliste, Felline e relative marine, ci sarebbe da segnalare un ulteriore illustre concittadino del passato.
In “Felline, Storia, Tradizione e Costume”, prima pubblicazione di Don Giovanni Cartanì, datata 1990, l’autore riferisce di alcune sue ricerche su un certo PADRE LORENZO da Felline, insigne teologo e grande predicatore francescano.
Nel volume si fa cenno a un testo di Padre Primaldo Coco in cui veniva suggestivamente descritto quanto il popolo leccese avesse tenuto a quel religioso di origine fellinese:
“Quando, nel 1551, padre Lorenzo morì gli resero omaggio tantissimi fedeli della città che tagliuzzarono, com’era uso, il suo abito per ricavarne minuscole reliquie”.
Si narra che i confratelli della chiesa di Santa Maria del Tempio (costruita nel 1432), furono costretti a rifargli l’abito per ben nove volte. I ruderi di questa chiesa leccese, per la cronaca, sono attualmente inglobati nel cantiere aperto dell’ex caserma Massa dove, da oltre un decennio, la città attende con pazienza una maxi- galleria commerciale con tettoia in stile liberty, percorsi pubblici con aree verdi annesse e centinaia di parcheggi, per lo più sotterranei.
E proprio in merito alle modalità di gestione degli oramai scarsi reperti della chiesa esiste un annoso contenzioso tra Comune di Lecce e Soprintendenza alle Belle Arti. L’amministrazione comunale dell’epoca, con a capo il Sindaco Capilungo (proprio come il nome di una delle nostre marine), nel 1971 ne decretò la completa demolizione.
L’ideale sarebbe che, nella fase di inaugurazione, uno di quei percorsi o spiazzi pubblici venisse intitolato proprio al nostro Padre Lorenzo.
Ma, nel frattempo, potrebbe essere l’amministrazione comunale allistina ad iniziare con il buon esempio, attivandosi poi per un’opportuna segnalazione ai colleghi leccesi.
(Tonio Scanderebech)






