Articolo di DANIELE ERRICO *
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Decidere di abbattere 35 Pini domestici (Pinus pinea), senza un’appropriata valutazione delle alternative, è un crimine contro il buon senso e la Ragione.
Domande:
– Qual’è il valore economico di quegli alberi in quel contesto?
– E’ un valore che giustifica la valutazione di possibili alternative?
– C’è la possibilità di ridisegnare le ampie sezioni stradali (circa 18 metri) per riconfigurare un nuovo assetto strutturale e funzionale che valorizzi il contesto urbano con nuove soluzioni, garantendo la permanenze di quelle piante?
– Il costo delle alternative è maggiore o minore del valore economico e dei benefici ecosistemici, ambientali, paesaggistici, estetici e culturali, associati a quegli alberi?
Nella gestione dello spazio pubblico queste domande ci dicono semplicemente una cosa:
la soluzione più semplice (abbattere) non è detto che sia anche quella migliore o più vantaggiosa in termini di costi/benefici …
Pensateci e fate valere nei fatti il principio del “bene comune” e del “buon governo” della città … !!
- DANIELE ERRICO – Agronomo, esperto paesaggista
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