La notizia della morte al pronto soccorso di Casarano fa male, molto male.
Non credo che si tratti di gravi inefficienze dei medici o degli operatori sanitari che ogni giorno, tra mille difficoltà, fanno il possibile . Il problema è più profondo e ha un nome preciso:
p𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲!

Negli anni l’ospedale di Casarano, storico punto di riferimento per tutto il territorio, è stato declassato a ospedale di base!!
Ma chi conosce bene la realtà lo sa: Casarano non è solo Casarano.
Ci sono Matino, Parabita, Taurisano, Collepasso, Supersano… un intero bacino di decine di migliaia di persone che, di fronte a un’urgenza, non andrà certo a Gallipoli o altrove. Si rivolge a Casarano, perché è vicino, perché è naturale.
Ed ecco che nasce la contraddizione: un pronto soccorso “di base” chiamato a gestire un carico da ospedale di primo livello!!
Un errore di programmazione politica, che oggi paghiamo tutti sulla nostra pelle.
La magistratura farà il suo corso, la famiglia merita verità e giustizia .
Ma noi cittadini dobbiamo aprire gli occhi: la sanità si decide nei palazzi della politica.
La prossima volta che saremo chiamati al voto, ricordiamoci che la 𝗺𝗮𝘁𝗶𝘁𝗮 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗵𝗲𝗱𝗮 è l’unica vera arma che abbiamo.
Perché le scelte di oggi ricadono sulla vita di domani.
Non dimentichiamolo!
ANDREA CATALDO






