Sindaco Conte, cosa l’ha spinta nel lontano 2016 ad avvicinarsi alla politica?
Caro Giuliano, nel 2016 decisi di candidarmi perché avevo un’idea che mi girava nella testa già da qualche anno. Nel senso che già nel 2011 mi venne chiesta la disponibilità alla candidatura, e pur avendo risposto negativamente perché non mi sentivo maturo per quell’esperienza, quella richiesta mi incuriosì’ e da quel momento in avanti iniziai a maturare l’idea di una possibile esperienza in favore della comunità in cui ho sempre vissuto.
Com’è cambiato Melissano nell’arco di questi dieci anni?
Se Melissano è cambiata io credo che tanto sia accaduto soprattutto nella direzione di una comunità non più lacerata da dissidi e scontri fra opposte fazioni. Credo sia più matura, più “serena”, grazie all’affidamento riposto in una classe politica matura ed equilibrata, poco incline al consenso a tutti i costi, ma seriamente orientata al bene collettivo.
Questo comune ha vissuto per due volte l’esperienza del dissesto finanziario e del commissariamento. Qual è lo stato di salute del Bilancio attuale?
Lo stato del bilancio attuale è assolutamente diverso da quanto rilevato nel 2016. Come argomentato il 31 dicembre 2024, allorquando abbiamo approvato in consiglio il bilancio di previsione per il triennio 25/2027, lo stato delle finanze locali è ancora fortemente compresso dalla massa debitoria rilevata dalle gestioni passate. Ma si tratta solo di vecchie questioni: i risultati di amministrazione della nostra gestione sono sempre stati abbondantemente positivi, con una cassa a dir poco florida, senza alcun ricorso ad anticipazioni di tesoreria e altre diavolerie del genere. Quando verranno ripianati i vecchi debiti, il bilancio sarà completamente a disposizione della crescita del paese, non avendo noi mai creato disavanzi da consegnare in eredità a chi verrà dopo.
C’è qualcosa che avrebbe voluto realizzare per la comunità e non è riuscito ancora a fare?
Si tratta della riqualificazione del tessuto urbano, soprattutto con riferimento al centro antico. Abbiamo diversi progetti in tale senso, ma fino ad ora abbiamo solo sfiorato una finanziabilita’ sfuggita di mano anche e soprattutto per i tagli alla spesa pubblica delle ultime finanziarie. Speriamo vada meglio in un prossimo futuro.
Come giudica l’operato delle minoranze (opposizione) in Consiglio comunale?
Le minoranze, ad oggi, e per quel che ci riguarda, hanno un atteggiamento serio e costruttivo, lontano da polemiche inutili. Il consiglio comunale è assolutamente di ottimo livello, anche nei rapporti umani. E non è sempre stato così nel recente passato.
Alla luce dell’esperienza vissuta in questi anni, pensa che sia più gratificante fare il sindaco o l’avvocato?
Sono due cose diverse. Il sindaco non è l avvocato e l’avvocato non è il sindaco. Una professione è sempre diversa da una missione. Rimangono entrambe esaltanti, almeno per il sottoscritto.
Lei è d’accordo al vincolo dei due mandati ai sindaci dei comuni come Melissano, come correttivo ai maggiori poteri attribuiti ai sindaci e l’allungamento della durata dell’incarico da quattro a cinque anni?
Da quando è stata introdotta l’elezione diretta del sindaco, la palla è passata nelle mani dei cittadini. Credo che sia la garanzia migliore, a nulla rilevando argomenti di natura diversa. Non credo assolutamente che un sindaco possa maturare l’idea di costruire un centro di potere attorno a se stesso sol perché rimane in sella per più mandati. Se un amministratore ha un’indole disonesta non ha bisogno di tempo per manifestarla. Sono contrario al limite dei mandati. Assolutamente.

L’anno prossimo anche a Melissano si dovrebbero tenere nuove elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale. Ha intenzione di candidarsi ancora a sindaco per il terzo mandato?
Si voterà di nuovo a maggio/giugno del 2027, come stabilito da una recente disposizione del ministero degli interni. Non so se sarò ancora della partita. Se mai dovessi pensare ad una ricandidatura, dovrei necessariamente sottoporre la questione alla mia squadra. Qualora avessero un’idea diversa, a loro chiederei comunque un posto in lista: devo provare a restituire in qualche modo tutto quello che loro hanno dato a me per due tornate elettorali di seguito. Ma so che sarà impossibile.









