Un evento di grande valore culturale, con un ospite che in qualche modo ha segnato la storia del nostro Paese: LUIGI DE MAGISTRIS, già pubblico ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e sindaco di Napoli dal 2011 al 2021.
Le locali associazioni culturali “la Piazza” e “V. Bachelet” hanno scelto l’ex magistrato come simbolo e testimonianza di “resistenza civile” nella lotta contro la mafia.

La sala parrocchiale di via G. Bruno a Taviano era gremita di gente di ogni età; tante le presenze, ma tante anche le assenze “istituzionali”, chiamiamole così, a cominciare dal sindaco o ex sindaco Giuseppe Tanisi, come pure i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione del Consiglio appena sciolto in via anticipata.
Dopo i saluti di apertura dell’Avv. Antonio Pasca, presidente dell’associazione “La Piazza”, si sono avvicendati diversi rappresentanti di Associazioni fortemente impegnate nel sociale e che hanno a loro volta testimoniato e offerto spunti di riflessione sulla necessità di difendere la legalità e la giustizia in tutti i luoghi e livelli socio/istituzionali nel nostro Paese.

Il noto magistrato Roberto Tanisi chiamato a “provocare” l’ospite sul piano dei temi specifici su “mafia e antimafia”, ha saputo svolgere egregiamente il suo ruolo (ma su questo non avevamo dubbi di sorta).
Luigi De Magistris, nel rispondere alle domande del suo collega Tanisi, ha ripercorso i momenti più significativi e difficili della sua carriera di magistrato e della sua esperienza politico/amministrativa nella città di Napoli. Ha analizzato episodi significativi e controversi in cui la mafia, i poteri occulti e la “criminalità istituzionale” si sono distinti e in diversi momenti hanno anche prevalso.
L’ex pm antimafia ha quindi a lungo indagato, anche sul piano storico, il processo che ha portato nel nostro Paese al progressivo indebolimento dello Stato e dei principi costituzionali.

De Magistris si è definito “uomo libero”, senza alcun riferimento alla politica di destra e di sinistra, libero cioè da qualsiasi appartenenza ai diversi partiti. Ha parlato di paure, di traumi morali e psicologici vissuti come magistrato e come sindaco, ma ha anche insistito nel lanciare un messaggio di speranza soprattutto alle nuove generazioni.
La rinascita di Napoli avvenuta sotto le sue amministrazioni – “rinascita sottaciuta e tenuta nascosta in tutti i programmi di informazione televisiva e sulla stampa” – è stata portata come esempio di coraggio e di impegno civile, e testimonia ancora una volta che non mancano nel tessuto sociale e politico servitori dello Stato che lottano quotidianamente mettendosi dalla parte dei più deboli, a difesa della legalità.







