INTRODUZIONE
Il 2001 è stato una importante data spartiacque per la politica amministrativa allistina e fellinese. E’ stato l’anno delle Elezioni comunali (13 maggio) in cui molti si aspettavano la discesa in campo della terza lista.
Ma alla fine a confrontarsi e scontrarsi furono in due: ANNA CAMPAGNA (sindaco uscente) con la sua lista “I Democratici” e GIUSEPPE ARCANO (ex sindaco di Alliste) con la sua lista “Insieme per Alliste e Felline”.
Di questo secondo schieramento faceva parte anche MARCO CRESPINO, classe 1975, candidato esordiente nella politica locale alla giovane età di 26 anni.
Quelle elezioni conferirono il secondo mandato ad Anna Campagna, mentre Crespino iniziò a farsi le ossa, come suol dirsi, sui banchi dell’opposizione.
Alla successiva tornata elettorale del 2006 Crespino entra nella Lista “Progetto Città” di Antonio Ermenegildo RENNA, che risultò vincente.
Cinque anni dopo (siamo nel 2011) M. Crespino si ricandida nella nuova lista di Antonio E. Renna, che vinse per la seconda volta consecutiva e governò sino al 2016.
In entrambe le consiliature segnate dall’amministrazione Renna, MARCO CRESPINO ebbe un ruolo di peso in Giunta, trovandosi titolare di delega ai Lavori Pubblici e Contenzioso.
Assente nella competizione elettorale del 5 giugno 2016 che determinò la prima Amministrazione di Renato Rizzo (2016-2021 Rizzo I), rientra nel gioco politico locale nelle ultime amministrative del 3 e 4 Ottobre 2021 vinte dalla Lista dello stesso Renato Rizzo (Rizzo II).
Crespino viene eletto ma rimane all’esterno della Giunta Comunale. Viene comunque nominato Capogruppo di maggioranza con delega ai Lavori Pubblici. Ma presto sopravvengono divergenze di vedute col sindaco Rizzo che lo portano a rinunciare alla stessa delega.
A stretto giro Crespino si rende conto che le divergenze rispetto alla sua stessa maggioranza anziché ridursi divengono insanabili. Così in data 12 luglio 2022 – a soli nove mesi, quindi, dalla chiusura della campagna elettorale – Crespino consegna al Protocollo del comune le dimissioni irrevocabili da consigliere comunale, allontanandosi completamente dalla gestione della macchina amministrativa allistina.
Oggi – all’età di 50 anni – lo intervistiamo come privato cittadino, professionista avvocato, privo di compiti istituzionali, ma con un carico di esperienza amministrativa alle spalle di non poco conto.
A conclusione di questa breve presentazione ci preme sottolineare come anche Marco Crespino – così come l’ex sindaco Renna – è un esempio di ”intreccio” di rapporti istituzionali avuti per lungo tempo con l’attuale sindaco Renato Rizzo, tenuto conto che tanto Crespino quanto Rizzo sono stati per dieci anni, dal 2006 al 2016, Assessori nelle due amministrazioni Renna. (G.C.)
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segue INTERVISTA
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Marco Crespino, cosa le hanno insegnato i primi 5 anni della sua esperienza politica seduto a fianco a Giuseppe Arcano (che ricordiamo come “Pinuzzo”) sui banchi dell’opposizione? Quale eredità politica le è rimasta di Pinuzzo Arcano, ex sindaco che avremmo voluto intervistare, ma che oggi purtroppo non è più con noi?

Innanzitutto premetto che è stato un onore e un privilegio condividere 5 anni di opposizione con Giuseppe Arcano, meglio conosciuto come Pinuzzo. Da quella esperienza ho appreso la consapevolezza che amministrare la cosa pubblica non è un privilegio ma un enorme onere che comporta gravose responsabilità, ragion per cui non vi può essere spazio per l’improvvisazione ma è necessario studiare ed approfondire le copiose normative che coinvolgono l’azione amministrativa anche di un piccolo ente come quello di Alliste e Felline e sono certo, converrà con me, che Pinuzzo, quanto a conoscenza normativa, non era secondo a nessuno e di questo gli sarò sempre grato. Così pure, sebbene in modo indiretto e contrario al suo atteggiamento, da lui ho appreso che in politica bisogna avere rispetto per chi ti ha sostenuto ma a maggior ragione per chi ha fatto scelte e sostenuto parti politiche avverse. In altri termini ciò che di Pinuzzo non condividevo era l’idea che l’avversario politico fosse un nemico da contrastare ad ogni costo e rimango invece dell’avviso che chi oggi è un avversario domani può essere un valido alleato e sostenitore e con il quale, in ogni caso, si possono condividere percorsi nell’attività amministrativa nell’interesse della collettività pur rimanendo su fronti opposti.
Come giudica l’Amministrazione di Anna Campagna di quei primi anni 2000? Quali battaglie di “opposizione” ricorda in particolare?
Durante il secondo mandato dell’Amministrazione Campagna io ero, alla giovane età di 26 anni, consigliere di opposizione e capogruppo del CCD, di cui faceva parte l’amica consigliera Concetta Napoli. Nonostante fossimo alla nostra prima esperienza e dopo le iniziali ed inevitabili difficoltà, legate ad una evidente inesperienza, la nostra opposizione è stata ferma e decisa laddove ritenessimo le scelte dell’amministrazione di allora contrarie agli interessi dei cittadini, costruttiva e disponibile al dialogo nell’ipotesi contraria. E’ stata una amministrazione travagliata da conflittualità interne, ricordo le dimissioni dell’allora vicesindaco Luigi Crespino, che di fatto hanno inciso negativamente dell’efficienza ed efficacia della sua azione politico – amministrativa.
Più che in una singola battaglia ricordo che il nostro gruppo politico era impegnato ad evidenziare gli sprechi, soprattutto con riferimento alle spese sul contenzioso, e a contrastare atti amministrativi non proprio orientati all’interesse generale quanto a quello particolare. Voglio invece rimarcare e sottolineare come io e la stessa amica Concetta Napoli non accettammo all’epoca proposte trasformiste, e cioè di entrare in maggioranza in seguito alle dimissioni del Consigliere Luigi Crespino, rimanendo coerenti e fedeli alle nostre convinzioni, determinando, di fatto, con il nostro comportamento la fine di quell’amministrazione e contribuendo alla vittoria nel 2006 dell’Amministrazione Renna.
Lei è stato per 10 anni Assessore ai Lavori Pubblici con le due amministrazioni Renna. In quali opere pubbliche si trovò particolarmente impegnato? E come assessore al contenzioso quali problemi dovette affrontare?
Durante i 10 anni di assessore ai LL PP sono state tante le opere e i progetti che mi hanno e ci hanno visti impegnati: il recupero del progetto del campo sportivo che nonostante le tante lacune progettuali siamo riusciti a portare a compimento, gli interventi di traffic calming con i quali abbiamo restituito decoro urbano e sicurezza agli utenti della strada, la realizzazione del primo tratto della pista ciclopedonale alla marina e la progettazione del secondo tratto, la realizzazione in tempi record della deviazione della via litoranea in seguito al crollo del ponte di torre Sinfonò, la ristrutturazione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici di Alliste e Felline, la realizzazione con fondi PIRP delle sezioni primavera, il rifacimento di Piazza Orologio ad Alliste e Piazza Castello a Felline, i progetti di rigenerazione urbana delle piazzette Pilella e Cisternella nella marina, la realizzazione della delegazione municipale in Felline, i numerosi interventi di rifacimento e manutenzione delle sedi stradali su tutte via I°maggio e via Longa e numerosi altri interventi.
Come assessore al contenzioso, anche sulla scorta di quanto evidenziavamo durante gli anni di opposizione, ho contribuito a ridurre notevolmente la relativa spesa portandola da svariate decine di migliaia di Euro a poche centinaia di Euro grazie alla fattiva collaborazione e alle specifiche competenze di cui quella maggioranza aveva la fortuna di usufruire, grazie alle quali riuscimmo anche a svincolarci da un contratto particolarmente oneroso con la società SME che gestiva il servizio di pubblica illuminazione nel nostro territorio.
Dopo una pausa di cinque anni è rientrato nel gioco politico locale, partecipando alle elezioni dell’Ottobre 2021 al fianco dell’attuale sindaco Renato Rizzo. Perché quattro anni fa ha deciso di tuffarsi ancora una volta nell’agone politico allistino? E come mai a distanza di soli nove mesi dalla vittoria – luglio 2022 – ha sbattuto la porta salutando tutti con le sue dimissioni irrevocabili da consigliere comunale?

Ho deciso di riproporre la mia candidatura nella passata tornata elettorale innanzitutto per un legame, che oserei definire viscerale, con il mio territorio e la mia comunità con l’unico scopo, purtroppo non andato a buon fine, di dare un contributo concreto alla crescita della comunità di Alliste e Felline, come credo di aver fatto durante i dieci anni di assessore nell’amministrazione guidata da Antonio Renna.
Mi sia consentito precisare che mi sono dimesso in punta di piedi, senza sbattere alcuna porta, ma cercando di spiegare nella mia lettera di dimissioni postata sul mio profilo Fb, le ragioni della mia sofferta scelta.
Ero e sono dell’avviso che l’attuale maggioranza abbia perso l’occasione per invertire una rotta che, già durante la passata campagna elettorale, non mi risultava avesse riscosso il pieno gradimento e favore degli elettori. Ero e sono convinto che sarebbe stato necessario procedere, innanzitutto, ad una diversa composizione della Giunta Comunale che non fosse la copia di quella del precedente mandato.
Ero e sono persuaso dall’idea che si rendeva necessaria una riorganizzazione degli uffici tale da poter affrontare le difficili sfide che i fondi del PNRR ponevano e pongono tutt’ora, attraverso la creazione di un ufficio ad hoc e la nomina di un nuovo Responsabile del settore LL PP, scelta quest’ultima che è stata poi fatta dopo circa un anno dalle mie dimissioni, a conferma del fatto che le problematiche da me evidenziate, all’inizio del secondo mandato dell’attuale amministrazione, erano tutt’altro che infondate.
Infine come già esposto nella mia lettera di dimissioni resto dell’idea che un’amministrazione non può operare senza un’adeguata programmazione che rappresenti alla base della propria idea e visione del paese che vorrà lasciare alle future generazioni. Queste in sintesi le ragioni della mia decisione.
Da 1 a 10 quale voto dà all’attuale amministrazione di Renato Rizzo?
Non amo dare voti né tantomeno è un compito che mi compete. Credo che spetti al corpo elettorale , chiamato ad esprimere il proprio consenso, stabilire i meriti e/o demeriti di questa amministrazione o di chi alle prossima tornata elettorale sarà chiamato a rappresentare questa maggioranza.
In molti in paese pensano che lei stia coltivando l’idea di presentarsi alla prossima competizione della primavera 2027 come candidato sindaco di Alliste e Felline. Quanto c’è di vero?

Innanzitutto io non sto coltivando alcuna idea di candidarmi a Sindaco in quanto non credo nelle autocandidature, bensì in una designazione che provenga dal basso e sia ampiamente condivisa.
Posso invece confermare che in molti mi chiedono di fare questo passo, e di ciò ne sono lusingato, e qui risponderò allo stesso modo: prima della persona vengono i progetti politici nel senso che al di là di chi sarà designato a ricoprire la carica di candidato Sindaco alla prossima tornata elettorale, occorrerà offrire agli elettori una proposta politica che sia chiara ed onesta, senza promesse aleatorie ma coerente con la situazione finanziaria esistente in quel dato momento.
Credo che sia necessario mettere al centro del dibattito politico i problemi del paese e trovare le relative soluzioni, porre delle domande alle quali vanno date risposte, suggerire proposte ed idee che guardino al futuro della nostra comunità cercando di tramutarle in progetti realizzabili, in altri termini avere una visione chiara e precisa di come il nostro territorio e le nostra comunità dovrà essere da qui ai prossimi 10/15 anni.
Per rispondere in maniera più diretta alla sua domanda non prenderò in considerazione eventuali candidature alla carica di consigliere comunale per una serie di ragioni; per quanto invece riguarda quella alla carica di Sindaco ove mi venga richiesto dagli elettori, sulla base di quanto poc’anzi detto, valuterò prima di ogni cosa il progetto politico che ne è alla base, e solo ove tale progetto sia convincente e orientato alla crescita della nostra comunità scioglierò ogni riserva sul punto. In caso contrario faccio sin d’ora i migliori auguri a tutti coloro che concorreranno nella prossima tornata elettorale, permettendomi di ricordare loro che amministrare un Comune non è un privilegio ma un onere particolarmente gravoso.
Voglio ringraziarla per l’intervista che mi ha riservato ma soprattutto per la sua iniziativa auspicando che possa rappresentare l’inizio di una nuova stagione della politica locale incentrata al dibattito, al dialogo ed al civile confronto tra idee e pensieri diversi il tutto nell’esclusivo interesse dei cittadini.
(Fine)






