Oggi si è celebrata in tutta Italia la Festa della Repubblica, in ricordo della scelta degli italiani fatta col Referendum del 2 e 3 giugno 1946 di abbandonare dopo 85 anni la monarchia e il regno per abbracciare la Repubblica.
Quella data segnò anche la prima volta del “suffragio universale” nel nostro Paese, con diritto di voto esteso anche alle donne.

Il risultato del Referendum fu 54,3% dei voti a favore della repubblica (prevalente al nord) e 45,7% a favore della monarchia (prevalente al sud Italia).
In seguito a tale responso delle urne, il re Umberto II di Savoia lasciò l’Italia per andare in esilio in Portogallo.
Nella stesse giornate del Referendum si votò anche per i componenti dell’Assemblea Costituente con il compito di redigere la nuova Costituzione dello Stato, che entrò in vigore due anni dopo.

Così come in tutti i Comuni d’Italia, ANCHE AD ALLISTE l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la CONSULTA GIOVANI, la COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’ e le SCUOLE di Alliste e Felline, ha organizzato in Piazza Municipio una manifestazione pubblica per festeggiare, 79 anni dopo il 2 giugno 1946, la scelta della Repubblica da parte della maggioranza dei nostri nonni e bisnonni.
Con l’occasione è stata consegnata a ciascun nuovo diciottenne nato in Alliste, una COPIA DELLA COSTITUZIONE.

La ricorrenza è stata complessivamente ben curata nella “scaletta” degli interventi e nella preparazione/sensibilizzazione degli stessi giovani, ragazzi e ragazze.

Presenti naturalmente molti esponenti di maggioranza dell’Amministrazione: Marilù Rega, Patrizia palese, Anna Lucia Causo, Alberto Casto e lo stesso sindaco Renato Rizzo.

Invitato per un breve saluto anche Don Dario Donateo.
Gli interventi sono stati ben diversificati anche nei contenuti, ma tutti, ispirandosi proprio ai valori della Repubblica e della Costituzione, non si sono caratterizzati per un “intellettualismo” astratto e/o accademico, ma per essere rimasti sempre ancorati – come doveva essere – ai temi dell’attualità, fatta purtroppo di femminicidi, lavoro povero, lavoro precario, violenza nei linguaggi e nei comportamenti, bullismo nelle scuole e così via.

Le brevi relazioni delle componenti la COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’ da poco istituita in Comune (Filomena Giannelli – presidente -, Sara Ferrarese e Monica Adamo), hanno saputo ben tracciare il solco entro il quale si sono poi sviluppate tutte le successive analisi, i ragionamenti, le riflessioni critiche e i buoni auspici.
La manifestazione si è conclusa, tra gli applausi dei presenti, intorno a mezzogiorno.
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