Intervista a cura di
GIULIANO CIRIOLO
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BILANCIO COMUNALE / Sindaco, in paese c’è sconcerto per la notizia di prossima nomina di un “esperto” per la gestione straordinaria dei debiti del comune. Com’è possibile che nonostante le economie di spesa adottate in questi nove anni la situazione finanziaria del comune sia così peggiorata fino a far parlare le opposizioni di condizioni di “predissesto”? Il gruppo politico “Per una città Unica” sottolinea che la seconda amministrazione Renna nel 2016 aveva lasciato il Bilancio con un avanzo di 1,6 milioni, mentre oggi siamo a un disavanzo di circa 1,5 milioni di euro…
A questa domanda rispondo con un’altra domanda: può davvero peggiorare la situazione economica dell’Ente se abbiamo adottato economie di spesa? No, non può peggiorare. Anzi, in questi anni l’Amministrazione ha lavorato con responsabilità e rigore per garantire la sostenibilità finanziaria, anche davanti a difficoltà pregresse e nuove sfide.
Per quanto riguarda la “difficile gestione del bilancio”, il nodo più complicato da sciogliere resta lo squilibrio tra spese ricorrenti ed entrate. Però, negli ultimi anni siamo riusciti a ridurre le spese, e a far crescere le entrate, migliorando il divario tra entrate e uscite di circa 1.100.000 euro. Si tratta di un risultato importante, purtroppo “messo in ombra” dai pesanti debiti ereditati dal passato.
Sindaco, ma quali sarebbero questi “pesanti debiti” ereditati dal passato?
Parliamo complessivamente di circa 556.000,00 euro annui! Anzi, per essere precisi, evidenzio in particolare che gli impegni di Cassa Depositi e Prestiti sono così distinti: il 33% dei mutui è stato contratto prima del 2006 (…sindaci Pasquale Metallo, Giuseppe Arcano, Anna Campagna – ndr), il 64,3% tra il 2006 e il 2016 (sindaco Antonio E. Renna – ndr), mentre solo il 2% è imputabile alla gestione attuale. Tutti gli altri impegni sono stati contratti tra il 2006 e il 2016 !!
A tutto questo, si devono sommare altri debiti ereditati per circa 3,6 milioni di euro! Un peso enorme, che però abbiamo deciso di affrontare con senso di responsabilità. Infatti, circa 3.000.000 euro sono già stati pagati, mentre i rimanenti 600.000 euro sono oggi visibili nel disavanzo 2024.
Dunque, negli ultimi anni abbiamo coperto una somma che si attesta tra gli 8-9 milioni di euro di debiti, e non legati all’esercizio di ogni singolo anno, ma a vecchi impegni che hanno determinato una notevole mancanza di cassa, che tra le altre cose ha determinato il disavanzo.
Il mancato incasso della TARI, stimato intorno a 3,9 milioni di euro, è un ulteriore fattore che ha inciso sull’attuale situazione. Questo ci ha costretto a mettere da parte circa 2,9 milioni a bilancio come accantonamento. Se buona parte di queste somme fosse rientrata, oggi staremmo parlando di avanzo…!!
Gran parte di questo mancato incasso è dovuto a storici problemi tecnici, anch’essi ereditati, nonché dalla carenza di personale. Per accelerare il recupero delle somme, abbiamo perciò affidato a una società esterna specializzata l’incarico di supportarci nelle attività di accertamento e recupero tributario. La suddetta carenza di personale ha condotto questa Amministrazione ad affidare anche la gestione dell’ordinario alla ditta affidataria, senza che questo gravi sulle tasche dei cittadini.
Ma lei esclude a breve la necessità di una manovra di “riequilibrio di bilancio”?
No, considerando tutto questo non escludo che nei prossimi mesi si possa ricorrere a un riequilibrio di bilancio. Ma questo non deve essere motivo di allarme: si tratta di un passaggio di responsabilità e trasparenza, che ci permette di mettere i conti in ordine, garantire i servizi e mantenere stabile la situazione finanziaria.
Infine, rispetto ad alcune affermazioni del gruppo politico “CITTA’ UNICA”, mi limito solo a dire che le loro parole mistificano la realtà. Una per tutte: dimenticano lo sforamento del patto di stabilità del 2009 e del 2012, e il conseguente intervento della Corte dei Conti che obbligò l’Ente a rientrare per 1,8 milioni di euro, somma quest’ultima che abbiamo interamente coperto nel triennio 2016/2018, con la mia amministrazione.
PIAZZETTA MADONNA DELLA LUCE / Il progetto realizzato è contestato da più parti per difficoltà a gestire e smaltire il traffico, soprattutto dei mezzi pesanti. In pratica, secondo lei, quali vantaggi (valore aggiunto) ha portato alla marina di Capilungo il decantato progetto legato al bando turismo?
Innanzitutto consentimi di precisare che il bando turismo prevedeva:
– il ripristino della “passeggiata”, ormai dissestata, con la superficie di calpestio in idrodrain. Ciò ha permesso, con altri interventi (bando paesaggi costieri e intervento congiunto tra Provincia e Comune di Alliste), la realizzazione di un percorso di circa 6.5 chilometri;
– la parziale realizzazione di una potenziale area eventi nella zona Pilella. I cittadini sappiano che in questa zona sono previsti altri interventi che prevedono la diversificazione del piano traffico, il reperimento di aree da destinare a parcheggio, il tutto, mediante interventi in sinergia tra pubblico e privato. Infatti, la ditta “Il Sole”, che ha realizzato un complesso immobiliare su un comparto residenziale adiacente all’area interessata dai lavori del Bando Turismo in Zona Pilella, subito dopo l’estate eseguirà la messa in opera di lavori stradali che, ad opere ultimate, garantiranno una alternativa adeguata per, passami il termine, uno “pseudo arretramento” della litoranea!
Giusto per completezza preciso che l’intero progetto, la cui realizzazione è subordinata ad ulteriori interventi stralcio, assumerà una superficie complessiva di 9.000,00 mq. di camminamento e circa 6.000,00 mq. di superficie destinata a parcheggio (per dare una idea della estensione preciso che in paese piazza S. Quntino misura una superficie complessiva di circa 1.500,00 mq).
E sul restyling della piazzetta Madonna Della Luce in località Valeriano cosa dice?
Ecco, per stare a questa specifica domanda e senza fare una filippica su quanto è stato impropriamente detto e ridetto anche sui social su tale intervento, focalizzo l’attenzione sui vantaggi che tale progetto ha portato alla marina di Capilungo.
Iniziamo col dire: SICUREZZA. L’intervento prevede una deviazione del traffico automobilistico, che produrrà un fisiologico rallentamento dei mezzi. Il traffico pesante, invece, non subirà alcuna variazione. Ad onor del vero si precisa che ulteriori progetti stralcio prevedono l’inserimento di “dissuasori di velocità”, di semafori intelligenti muniti di photored e di adeguata segnaletica orizzontale e verticale.
MAGGIOR DECORO dal punto di vista estetico. Preciso solo che mancano: la piantumazione di essenze autoctone, la realizzazione dei lavori di pitturazione (le superfici in idrodrain assumeranno una colorazione giallo ocra), l’installazione di giochi sull’area realizzata con pavimento antitrauma e l’aumento dei corpi illuminanti. Questi lavori avranno inizio a fine settembre e saranno ultimati entro la fine dell’anno corrente.
TUTELA DA INQUINAMENTO delle falde e del fondale marino. L’inserimento di superfici in idrodrain e autobloccanti (materiali permeabili) determina una zona filtro per l’acqua che scende da monte a valle. Per esempio via Tito Schipa, che raccoglie l’acqua dalla collina del Calaturo, per una lunghezza di circa 3 Km, diventava un fiume in piena che sfociava direttamente in mare. Mi spiego meglio: l’acqua di prima pioggia (i primi 4 mm) è altamente inquinante per la presenza di polveri sottili, detriti, e antiparassitari utilizzati nell’agricoltura. Ora, la presenza del nuovo tipo di pavimentazione permeabile permette un filtraggio con conseguente restituzione di acqua “depurata” sia in mare e sia in falda, impedendo, come accadeva prima, lo sversamento diretto in mare.
RIDUZIONE TEMPERATURA (-30° centigradi) Consentimi di segnalare infine che che la natura dei nuovi materiali migliorano notevolmente il microclima. Gli autobloccanti e principalmente l’idrodrain hanno la capacità, mediante l’effetto Albedo, di ridurre fortemente la temperatura rispetto al normale asfalto, con un abbattimento del calore di circa 30° centigradi.
COLLINA “SERRA DEL CALATURO” / Come mai in oltre dieci anni non si è riusciti a dare una sistemazione al c.d. “Ciclo Hotel” e a liberare la collina da quel rudere risalente agli anni ’70 del secolo scorso, ridotto oggi a una “carcassa” brutta, sporca e inquinata?
Prima di rispondere alla tua domanda, permettetemi una breve digressione, che credo importante. Perché non si può parlare di Serra Calaturo senza fare riferimento al progetto, molto più ampio, che coinvolge Serra Calaturo al pari di altri punti strategici del territorio di Alliste e Felline. Una piccola parentesi che serve a comprendere appieno la visione che ci guida in questo momento. Serra Calaturo è al centro di un progetto ambizioso e concreto che ha come obiettivo quello di mettere in rete (proprio come un organismo vivente) i punti più suggestivi e identitari del territorio di Alliste e Felline. Parliamo di una connessione fisica e simbolica tra CINQUE POLI di alta valenza ambientale e paesaggistica: Parco degli Ulivi, Parco Serra, Parco Calaturo,Parco “Marina” e Parco del Presepe.
L’idea è semplice ma potente: creare percorsi pedonali e ciclopedonali che permettano a cittadini e visitatori di spostarsi in autonomia, senza auto, godendo della bellezza del paesaggio. Un sistema di orientamento “intelligente” e immediato guiderà le persone attraverso un gioco di colori sulle banchine: ogni colore indica la direzione verso un determinato parco, trasformando la passeggiata in un’esperienza ludica e interattiva. Si tratta, dunque, di un itinerario panoramico che dall’entroterra si snoda fino a raggiungere la Serra della Madonna dell’Alto, forse il punto più suggestivo del nostro territorio, con la sua vista mozzafiato. Tra l’altro, il progetto, che prende il via dal Parco degli Ulivi, prevede anche la riqualificazione di un’area vicina, pensata per l’attività sportiva: ci saranno campi da calcetto, tennis, pallavolo e una ciclovia.
È quindi un intervento che unisce salute, natura e socialità. I benefici, non a caso, sono molteplici: si valorizzano e si recuperano aree verdi, si promuove il turismo lento e sostenibile, e si crea un’opportunità concreta per l’economia locale. Le strutture ricettive, la ristorazione e, in generale, tutto il mondo dell’iniziativa privata potranno trarne vantaggio.
Ma la cosa più importante è che questo progetto non è una fantasia. E’ reale, è già avviato, con lavori appaltati e in corso. Stiamo costruendo un nuovo modo di vivere il nostro territorio: a piedi, in bicicletta, in piena libertà, e immersi nella natura e nella bellezza che ci circonda. È un passo avanti per un futuro più verde, più connesso, più nostro.
Ora, per rispondere alla tua domanda posso dire che per Serra Calaturo è stato già candidato un progetto di circa 1.500.000,00 euro, che prevede la realizzazione di un Ciclo-hotel, nonché il potenziamento delle strade ciclabili circostanti l’area (coerentemente con il progetto che ho descritto prima). A ciò si aggiunga anche che, l’Amministrazione ha costituito, assieme ad altri nove Comuni una I.T.I. (Investimento Territoriale Integrato) al fine di intercettare ulteriori finanziamenti utili non solo per la valorizzazione della collina, ma per assicurare interventi strategici a beneficio dell’intero territorio.
FONDI PNRR / Tra la gente è diffusa l’idea che il Comune di Alliste ad oggi non abbia molto beneficiato rispetto ad altri Comuni contigui dei Fondi PNRR. È una impressione sbagliata oppure effettivamente siamo indietro in questo settore?
Anche qui devo fare un’ulteriore digressione: oggi dire, generalizzando PNRR, è dire tutto e nel contempo dire niente. I finanziamenti, che siano provenienti da bandi regionali, ministeriali o di altra natura, gira e rigira sono somme provenienti dal PNRR.
Detto questo, senza dilungarmi eccessivamente, faccio una breve elencazione dei lavori (realizzati e/o in corso di realizzazione) finanziati:
– Circa € 5.800.000,00 su edilizia scolastica;
– Circa € 2.700.000,00 alla marina;
– Circa € 4.200.000,00 per opere stradali e di fogna bianca;
– Circa € 2.800.000,00 tra pista ciclopedonale Alliste – Felline, Parco Canale Muccuso e impianti
sportivi;
– Circa € 1.500.000,00 per opere varie di altro tipo.
Pertanto, sommando complessivamente siamo a circa 17.000.000 di euro!! Mi sovviene dunque che sia effettivamente una “impressione decisamente errata”.
FOGNA NERA / A che punto sono oggi i lavori e cosa è stato fatto in nove anni di Amministrazione?
Come già dichiarato in una precedente intervista che ti rilasciai un pò di tempo fa su questo argomento, a seguito del completamento dell’impianto fognario principale, durante le verifiche tecnico-funzionali delle condotte sono emerse criticità su due stralci funzionali realizzati tra il 1978 e il 1982. Senza tediare il lettore con eccessivi tecnicismi, possiamo affermare che è stato ottenuto un finanziamento di 1.700.000,00 euro per la risoluzione definitiva di tali problematiche. Dette somme sono state assegnate, dall’A.I.P. (ATO Idrico Puglia) direttamente all’AQP. Ora è compito di quest’ultimo procedere al completamento degli interventi, auspicando celerità nella esecuzione.
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