“BUEN CAMINO”, uno dei migliori film di Checco Zalone per la geniale, quanto profonda, ironia.
Il tema trattato e molto variegato ed attuale: l’ostentazione, il cambio generazionale nelle imprese, la famiglia, l’edonismo e la visione spirituale della vita.

Il clou: famiglia liquida quale causa della crisi esistenziale della bellissima figlia adolescente di Checco Zalone, straricco e spensierato rampollo di un industriale che pensa di sostituire la figura di padre con regali e carte di credito illimitate.
La figlia, insoddisfatta dei propri genitori, decide di fuggire da casa per intraprendere il mistico percorso del BUEN CAMINO per il Santuario di Santiago de Compostela. E’ qui che avviene tra, appunto, geniali battute mai indecenti, la trasformazione del modello di vita dei protagonisti. Checco Zalone che ritrova il rapporto con la figlia ed insieme colgono la bellezza della semplicita’ condivisa con i compagni di BUEN CAMINO.
Momento, per i piu’ sensibili, di commozione.
Legittimo criticare, ai radicalchic sicuramente non piacera’.

Ne fa giustizia il pubblico pagante che, in tutta risposta, sta letteralmente invadendo le sale con incassi da record che fanno bene al settore cinematografico, specie per quello pugliese.
TOMMASO BRUNO
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