“IL DISSESTO NON PUO’ ESSERE USATO COME GIUSTIFICAZIONE DI OGNI RINUNCIA” !!
Parla Anna Maria Olivieri, donna in prima fila per le prossime elezioni amministrative !!
Dott.ssa Olivieri, come vede l’attuale momento politico e sociale a Melissano?
Da tempo, purtroppo, la politica fatica a dare risposte concrete ai cittadini, che vivono una fase di forte difficoltà economica, dovuta sia alla crisi generale sia alla situazione del nostro Comune.
Sul dissesto, oggi, la questione non è più se andasse dichiarato, ma che cosa si è fatto dopo. Doveva servire a risanare e a ripartire. A dieci anni di distanza, invece, i cittadini ne pagano ancora il prezzo con una pressione fiscale molto pesante, e una prospettiva di rilancio non si vede. Il dissesto non può restare per sempre la giustificazione di ogni rinuncia.
Quanto alla situazione sociale, credo che la politica del “muro contro muro” portata avanti da questa Amministrazione abbia prodotto divisioni nella nostra comunità. Un momento così difficile avrebbe richiesto coesione e il coinvolgimento di tutti; si è scelta invece la contrapposizione, e le conseguenze ricadono su tutti noi.
Qual è il suo giudizio sull’amministrazione Conte?
Il mio è un giudizio, non un pregiudizio: nasce dalle scelte compiute in questi anni e dal modo in cui sono state compiute. Anche per quanto ho appena detto, non può che essere negativo.
Ci sono mai state iniziative della maggioranza ispirate ai principi della “democrazia partecipata”?
Grazie per la domanda, che tocca un aspetto centrale della vita politica e sociale: il rapporto tra i cittadini e chi esercita il potere istituzionale. Credo che la democrazia intesa come partecipazione, confronto, dialogo e ascolto non sia mai stata così poco praticata nel nostro comune come sotto questa Amministrazione.
Come gruppo di minoranza come vi ponete nei confronti della progettata apertura di un centro intermodale sull’idrogeno presso l’ex scalo merci nella zona industriale?
Questa domanda mi dà l’opportunità di tornare sul tema della partecipazione dei cittadini alle scelte che incidono profondamente sul futuro della nostra comunità, e non solo. Lo Statuto comunale prevede che, prima di adottare atti di particolare rilevanza, i cittadini vengano ascoltati, fino all’eventuale indizione di un referendum. La maggioranza ha invece deciso senza coinvolgerli e ha adottato un atto amministrativo che inciderà negativamente sul nostro piccolissimo territorio.
Anche lasciando da parte il tema della sicurezza, che per un impianto di questo tipo non è affatto secondario, è normale porsi delle domande. Se l’Amministrazione lavora nell’interesse della comunità, che cosa ne guadagnano i cittadini di Melissano a fronte di un impatto così importante? Quali benefici avremo nel breve, nel medio e nel lungo periodo? Considerati il disagio ambientale e il peso che il territorio dovrà sostenere, il Comune ha contrattato una royalty a favore dell’Ente, come normalmente avviene? E sul piano occupazionale, quali ricadute ci saranno?
Finora queste domande non hanno trovato risposta. E, a proposito di democrazia, come gruppo consiliare abbiamo presentato richieste di documentazione e interrogazioni di ogni genere, senza ottenere risposta dall’Amministrazione. Ciononostante, abbiamo allo studio alcune iniziative e coinvolgeremo direttamente i nostri concittadini.
Un altro progetto che sta facendo discutere riguarda la ristrutturazione e riqualificazione dell’ex edificio scuola elementare di via Quintino Sella. Si parla che sarà destinato a Centro polivalente ma anche a Centro di accoglienza dei migranti. Come stanno esattamente le cose e qual’è la vostra posizione in merito come Pd e gruppo di opposizione?
Come stiano esattamente le cose è difficile dirlo, perché la delibera è molto vaga e lacunosa. Non indica come funzionerà il centro, come verrà finanziato e quale personale lo gestirà, né con quali fondi, visto che il Comune non può fare assunzioni. E sono tante le altre domande che, temo, resteranno senza risposta.
Anche qui vale quanto ho detto per l’impianto dell’idrogeno: è lo stesso metodo, ormai consolidato in dieci anni di questa Amministrazione. Si assumono decisioni di forte impatto senza sentire il dovere di informare i cittadini, come se Melissano fosse un granducato e non un comune, e non si dovesse rendere conto a nessuno. Per questo il dibattito con i cittadini lo apriremo noi, visto che l’Amministrazione non lo fa.
Voglio essere chiara: non siamo pregiudizialmente contrari all’accoglienza. Riteniamo però che decisioni di questo tipo non si possano prendere senza ascoltare i cittadini: devono essere le comunità interessate a decidere. Purtroppo non mancano gli esempi di centri che non hanno funzionato, e proprio per questo la questione merita la massima attenzione.
C’è poi un altro aspetto da considerare: a duecento metri dall’ex scuola, con i fondi del PNRR, si sta realizzando un asilo nido. Due interventi di questo rilievo, a pochi passi l’uno dall’altro, andavano inseriti in un progetto d’insieme per la zona, condiviso con i residenti e con le famiglie, e non decisi a tavolino.
Come segretaria cittadina del PD e capogruppo della minoranza PD in Consiglio comunale lei ha una pesante responsabilità: riuscire a unificare il partito visto che pezzi importanti di esso si trovano anche nell’attuale maggioranza, e tessere una convergenza con l’altra opposizione in C.C. (quella della Lega) su come affrontare la campagna elettorale del 2027. Pensa che ce la farà? Come si sta muovendo?
Questa Amministrazione è in carica da oltre dieci anni. È un tempo sufficiente a disperdere molto di quanto di buono, e a tratti di ottimo, la nostra comunità aveva costruito nei decenni precedenti.
In quest’ultimo decennio il clima politico e amministrativo si è deteriorato come non era mai accaduto, a memoria mia e di persone più anziane di me. I comuni vicini hanno sempre guardato con rispetto al nostro piccolo paese, che cresceva anno dopo anno; poi questa crescita si è fermata. Mi dispiace constatare che tutto ciò sia avvenuto anche con il contributo di alcuni ex compagni che di fatto hanno aperto la strada a una destra che, sul piano politico e amministrativo, non ha saputo dare risposte al territorio e ha fatto fare al nostro comune molti passi indietro.
Lei richiama giustamente le mie responsabilità, come capogruppo in Consiglio comunale e come segretaria del PD. Le avverto tutte, e per rispondere compiutamente non basterebbero poche battute: servirebbero intere pagine di giornale. Cercherò quindi di essere il più sintetica possibile.
Penso che la politica, in generale e a sinistra in particolare, sia un servizio alle nostre comunità: se si perde di vista questo obiettivo, si rischia di fare seri danni. Chi si lascia guidare da personalismi e risentimenti personali difficilmente riuscirà a lavorare per il bene dell’intera collettività, di sinistra come di destra.
Quanto all’unità del partito, sono convinta che, di fronte al declino istituzionale che stiamo vivendo, tutti dobbiamo impegnarci per restituire al nostro comune la dignità di un tempo, frutto delle lotte e delle conquiste di chi ci ha preceduto.
In politica contano i numeri (i voti si contano, non si pesano), ma contano molto anche coerenza, dignità e idee: alla forma bisogna dare sostanza.
È sotto gli occhi di tutti che il Sindaco non avrebbe potuto compiere scelte che ritengo profondamente sbagliate senza il sostegno di quei “pezzi importanti” che un tempo militavano nella sinistra locale: di questo bisogna prendere atto. Il partito che rappresento non chiude le porte a nessuno, ma su basi chiare. Si discute di che cosa fare per Melissano nei prossimi anni, non di vicende di vent’anni fa: le vecchie ruggini non possono decidere il futuro di un paese. E si lavora per un’amministrazione in cui incarichi e collaborazioni seguano soltanto criteri di trasparenza e di merito, perché l’unico interesse da servire è quello della comunità. La politica intesa come servizio è una cosa terribilmente seria.
Quanto alla seconda parte della domanda, con la consigliera della Lega Caterina Carangelo abbiamo un ottimo rapporto personale. In passato abbiamo elaborato insieme un progetto amministrativo, ci confrontiamo spesso sulle questioni amministrative e ci troviamo frequentemente in sintonia. Spero e mi auguro che questa collaborazione prosegua anche in futuro, nell’interesse esclusivo della nostra comunità.
Ce la faremo se sapremo guardare avanti, ed è su questo che sto lavorando.
Lei si sente già candidata sindaco per il periodo 2027-2032?
Questa domanda mi dà l’opportunità, e la ringrazio, di ribadire che per me la politica è innanzitutto servizio: tutto il resto viene dopo. Oggi sono la segretaria del PD e la capogruppo in Consiglio comunale, e allo stato attuale questa è l’unica certezza.
Non voglio però eludere la sua domanda.
Insieme alle forze con cui elaboreremo un progetto politico-amministrativo valuteremo tutte le possibili candidature, e affideremo il nostro progetto alla persona che meglio potrà realizzarlo.
INTERVISTA a cura di
GIULIANO CIRIOLO
_______________________






