Si tratta di un progetto del Comune di Alliste risalente al 2018 (sette anni fa, siamo quindi, diciamo così, nella media dei tempi delle ultime due amministrazioni). I lavori sono stati finanziati dalla Regione Puglia (1.300.000 euro) e prevedono, fra l’altro, la rinaturalizzazione del Canale di bonifica “Felline-Moccuso”.
E’ un progetto piuttosto articolato e complesso che inciderà non poco su un’area piuttosto estesa che da Felline si dispiega fino a Torre S. Giovanni (Ugento).
La rinaturalizzazione del canale consiste in “interventi di rimozione dei materiali presenti sul fondo del canale, demolizione del fondo e delle scarpate in calcestruzzo per una profondità di 1,5 m., successiva colmatura con pietrame calcareo e, infine rifacimento con vespaio e moduli prefabbricati tipo grigliato, che permettono il drenaggio dell’acqua lungo il percorso, evitando che la stessa acqua arrivi al canale a marea”.
L’obiettivo dell’intervento è di moderare il deflusso delle acque di scolo “e aumentarne l’assorbimento lungo tutta l’asta del canale, in modo da limitare l’apporto d’acqua alla foce. Ciò comporta un vantaggio dal punto di vista ambientale per l’intera zona, in quanto l’acqua confluita nel canale non arrivando a mare non crea problemi per la balneazione”.

E’ variata anche la destinazione urbanistica delle aree interessate al progetto: da zona omogenea “E1b” – agricola di pianura asciutta – a zona omogenea “SC3” – aree pubbliche attrezzate a parco e per il gioco e lo sport – .
E’ previsto infatti la costruzione di uno stagno stagionale che avrà la duplice funzione di qualificare paesaggisticamente il sito e di migliorare nel contempo “la funzionalità ecologica del canale moccuso”.
E’ previsto altresì l’allestimento di un “laboratorio ecologico di partecipazione” con l’obiettivo di dare strumenti e conoscenze utili alla comunità locale, attività di animazione e laboratoriali.
Sarà introdotta una “serra didattica, un’aula didattica all’aperto per incontri culturali e di svago, un orto didattico, due aree relax con arredi non fissi, un sentiero pedonale”.
Il progetto è stato condiviso con il Consorzio di Bonifica Ugento Li Foggi.
(fine prima parte – Continua)







