DONATO METALLO NON E’ PIU’ TRA NOI
RIMARRA’ SEMPRE IN CAMPO
CONTRO TUTTE LE SOLITUDINI |
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Taviano/Racale, addì 22 aprile 2025
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Sindaco Dr. Donato Metallo, Consigliere Regionale del Salento,
la Tua e la mia, la nostra Terra, sono sicuro che anche ora ascolti e sai che non sarai mai nè confuso nei ricordi nè dimenticato dal popolo tutto !
All’epoca della prima elezione a primo cittadino di Racale avevi appena 31 anni, per poi essere riconfermato e rieletto con chiaro e nitido successo.

Approdato in Regione, dalle lotte per la legge contro l’omobitransfobia, già presentata in Parlamento a Roma, passando per la tutela dei diritti dei lavoratori , fino alle proposte normative regionali sul medico di base per i ceti poveri, hai profuso impegno totalizzante nel sociale, nel diritto alla salute, nella valorizzazione della storia e della cultura locale, financo delle bande paesane, care al bolero del tuo Nonno !
Tra le Tue iniziative politiche hai dato anche forti spinte e impulsi per la riapertura del Centro di procreazione medicalmente assistita per le coppie sterili e per la possibilità di effettuare accertamenti diagnostici prenatali non invasivi, gratuiti per le donne al di sopra dei 40 anni.

E non parlo di ciò che hai fatto in dieci anni di Sindaco per Racale !
Lo facevi anche prima. Sempre.
La politica regionale è in lutto per la tua scomparsa Donato Metallo, il Consigliere gentile …non c’è più !
Certo, occorre sempre saper sconfiggere il tempo, ma che … con Te e le tue azioni…non è passato invano.
E spesso…lo hai superato, il tempo, lo spazio, le difficoltà, gli impedimenti . Tutti superati d’impeto, per la Tua Puglia !
A questo potrà pensarci – nel tempo – << la parte migliore di Te >> – che hai voluto – con Alessandra – far nascere con tutta l’anima e il cuore, il Tuo da subito amatissimo Figliolo Pietro !
Ci sono pezzi di vita che non si possono mai cancellare. Ci sono relazioni che non si devono mai sprecare.

Per me la Tua insieme è stata una relazione alta, di grande riferimento umano, culturale, sociale e politico.
Mi hai gratificato con la tua stima personale umana e professionale, da me sempre ricambiata.
C’è in noi due quell’attesa – un vero “stupor mundi” – nel vedere i cambiamenti nelle nostre Comunità, nel viverli e affrontarli con la consapevolezza di doverli accettare, ma anche di poterli …trasformare ! E Tu eri empatico al mille per mille …il più bravo nel saperlo fare, con semplicità e pienezza d’animo !
Ci sono periodi vissuti, esperienze e frammenti di memoria che non si sanno e non si possono mai dimenticare.
Per me quella con Donato è stata proprio una breve esperienza di vita così , troppo breve, ma trascorsa e passata intensamente così !

Ci dicevamo che si cresce anche con le critiche e non con le carezze ipocrite o talebane e sapendo che l’onestà da sola non basta, e a volte, forse troppo spesso, non bastano nemmeno qualità e competenza.
Sapevamo bene che serve prima di tutto la passione e occorre saperla trasmettere, servono sangue, lacrime e sudore, serve il sorriso ma anche la determinazione, le parole sussurrate, ed anche …le prese di posizione ferme, tutto per praticare al meglio “ il dovere di restare umani” !
Tu hai saputo farlo , e sono sicuro che ,se possibile, continuerai a farlo anche da lì, da dove il destino ineluttabilmente …ha deciso.
Il fine vita è anche un riferimento etico, capace di affrontare le sfide del presente con una visione forte e radicata nei territori, che sono parte del valore di una riflessione originale e autonoma, ben attiva e viva nelle Comunità.
Se la vita è una corsa che decide la sua meta, allora… è un destino ? Dov’è la volontà dell’autodeterminazione ? Siamo dei tronchi d’alberi recisi e trascinati dall’impetuoso fiume della vita ? Sono domande e riflessioni in particolare consentite e praticate da chi, come Te, è stato un Cittadino-Sindaco amato da tutti.
Per Te a volte è stato necessario anche battersi …ma solo per disarmare.
Difendersi …ma solo da chi offende.
E sempre senza le solite bolle di ipocrisia del politichese, a Te sempre e comunque del tutto…estraneo.
Anni fa, una prima volta ci siamo incontrati per un problema di urbanistica in feudo di Racale, ma, in effetti, in un “enclave” sperduta ai confini con Taviano, in zona Fichelle, nell’urbano della città dei fiori.
La differenza di età – tra noi , quasi una …generazione (28 anni) – non ci faceva per nulla …velo !
Inquadrasti subito la situazione, non facile, e tramite un Tuo Assessore, da Te prontamente coinvolto, risolvesti subito, su due piedi e legittimamente, il problema !
Una rapidità impensabile e insperata, volta alla soluzione positiva di quanto stava a cuore al Tavianese rimasto … impegolato in quella disfunzione ! Che dire ? Bravo, solamente bravo !
Poi, nel tempo, tante altre occasioni di confronto e di attività congiunta, sempre per Racale e per Taviano, e per il Salento !
L’ultimo contatto personale ci ha visti insieme, in una consultazione tecnica delicata su temi molto e oltremodo sensibili, partecipando io come architetto amico , Tu come Sindaco di Racale, la Tua amatissima città.
In quell’occasione hai dimostrato stile, modestia, semplicità, riservatezza, immediatezza, coerenza, correttezza, rapidità, e intraprendenza, …tutti veri forti e netti comportamenti, che definiscono al meglio la Tua intima Essenza !
Quella volta non eri solo il Sindaco, eri anche …l’Uomo, avveduto e attento al bene comune e congiunto, senza sbilanciamenti di sorta.
Per me…( ma non solo per me ) …una grande lezione di vita …indimenticabile !

Donato, Tu mancherai tantissimo a questo nostro Salento ed ai Tuoi Affetti più cari !
Mancherai ai ” soggetti di bisogno “, quelli sempre al centro del tuo essere “uomo pubblico nelle istituzioni ” !
Aiutaci ancora, con il ricordo del Tuo esempio, a far rinascere e rigenerare sempre le nostre intelligenze insieme , in una “epifania sinodale”… per tutta la vita.
Addio Donato, …Politico gentile, continua così, per me sei stato per davvero … “ un contemplativo per l’azione”, e un grande apprezzato, valoroso e stimato sodale Amico.
Il Tuo contagioso entusiasmo e lo spirito vitale che hai spigionato continuerà a sostenerci, nel Tuo ricordo, vivificando le nostre giornate.
A Te va il mio saluto, dinnanzi a Te chino la fronte !
Ti prego, accarezza sempre i miei sogni, continua a vivere nei miei pensieri e nei miei ricordi.
Rimani per me il coraggio delle idee, la forza dell’Amicizia.
Ciao Donato, la fine non può fermare il vero, ma segna …l’inizio …!
Francesco Longo – (già sindaco di Taviano, Città dei Fiori)






