Nel “festeggiare” il ventennale de L’Infiorata di Felline, pubblichiamo in questa seconda puntata un articolo scritto nel 2009 da Annalisa Errico, da tutti considerata la “madre” di questo importante evento fellinese.
Annalisa all’epoca (anno 2006) era presidente dell’Apostolato della Preghiera della Parrocchia S. Leucio Martire. Quando il parroco padre Giuseppe Marzano propose all’Apostolato il sogno dell’Infiorata a Felline, Annalisa abbracciò questo progetto e lo fece suo partendo dal nulla.

Poi il 26 maggio 2013 il Signore la volle con sé, proprio quando l’Infiorata aveva ormai preso consistenza, ampliando anno dopo anno il nucleo organizzativo e l’entusiasmo collettivo. (Gi. Ci.)
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L’IDENTITA’ CULTURALE DI UNA PICCOLA COMUNITA’
di Annalisa Errico
L’Apostolato della Preghiera è un’associazione di fedeli laici che ha al centro della propria spiritualità l’offerta quotidiana della propria vita in unione al sacrificio eucaristico perpetrato nei vari Altari del mondo.
Per gli iscritti dell’Apostolato questo comporta una unione vitale e feconda con Cristo, mediante l’amore personale verso Gesù Eucaristia e mediante il culto particolare del S. Cuore di Gesù.
Anche nella comunità di Felline è stato istituito il centro dell’Apostolato della Preghiera; ad oggi conta un centinaio circa di iscritti. Con questa sua forza umana e spirituale, in occasione della solennità del Corpus Domini da alcuni anni si fa promotore dell’organizzazione di una lunga “infiorata”.
L’ Apostolato non ha voluto fare di questa iniziativa un’avvenimento a carattere solo folkloristico-spettacolare. L’Infiorata va intesa innanzitutto come gesto delicato e amorevole al passaggio di Gesù Eucaristico; questo dà sicuramente un valore aggiunto all’infiorata stessa.
In questa iniziativa, che nasce senza alcuna pretesa di valore artistico, l’intera Comunità di Felline affianca l’Apostolato della Preghiera. Gli anziani si occupano di sfogliare i vari tipi di fiori; i bambini e i giovani in ginocchio sull’asfalto arroventato dal sole, curano la realizzazione dei vari disegni.

Notevole è la presenza femminile. Alcuni floricoltori di Alliste e Taviano, nei confronti dei quali va un doveroso e particolare ringraziamento, ci offrono gratuitamente la materia prima, i fiori, mentre alcuni commercianti floricoli locali mettono a disposizione le proprie celle refrigeranti per la conservazione – alcuni giorni prima dell’evento – di garofani, rose, lentisco, rosmarino, lilium, astromelie, ecc. ecc.
Così, dal lavoro di tutti, comprese le altre associazioni parrocchiali, nasce un percorso infiorato lungo via Immacolata e fino alla Chiesa madre.
Spettacolari sono i colori dei fiori nei loro intrecci e nei vari disegni raffiguranti tipici temi religiosi come il calice, il pane, l’uva, l’ostia, la croce e l’immancabile omaggio al S. Cuore di Gesù.
ANNALISA ERRICO
Articolo pubblicato sulla rivista “Progetto Salento” Anno II n. 3, Giugno-Luglio 2009






