E’ venuto a mancare Gianni Punzo, brillante ed attivissimo imprenditore del sud che, partendo dalla piccola azienda di famiglia che commercializzava tessuti, arrivo’ a fondare il CIS di Nola, uno dei piu’ grandi centri commerciali all’ingrosso d’Europa, con oltre mille aziende, cinque miliardi di euro di fatturato ed oltre novemila dipendenti diretti, con un indotto altrettanto vivace.

Un visionario che la passione dell’imprendere lo porto’ a fondare con Luca Cordero Montezemolo e Diego della Valle la soc NTV (Nuova Trasporti Viaggiatori), quella dei famosi treni veloci ITALO, soc che ruppe il monopolio delle FS, ferrovie della Stato.
Tra le altre soc, fu fondatore della Banca Popolare di Sviluppo, attiva in Campania. Amava poi tanto il Napoli calcio da esserne sostenitore e vicepresidente fino alla sua fine.
Riportare in sintesi la storia di Gianni Punzo non vuole significare la glorificazione della persona, dell’imprenditore e della sua ricchezza, tutt’altro.
Gianni Punzo va visto come uno dei simboli di quei personaggi che col loro attivismo imprenditoriale hanno contribuito a sviluppare intere aree del mezzogiorno permettendo a decine di migliaia di persone di realizzarsi e trovare lavoro di qualita’ e felicita’ nel proprio territorio.
Ancora, Gianni Punzo, insieme ai tanti come lui, puo’ essere considerato l’esempio di come, partendo dal niente e credendo in se stessi e nel futuro, si possano realizzare grandi imprese che tutti dovrebbero rispettare ed amare, proprio perche’ creano valore, ricchezza ed occupazione nel territorio, e non solo, dove vivono ed operano.
Tommaso BRUNO
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