La delibera della Giunta Regionale n. 130 dell’11 febbraio 2025 è un atto concreto ed inequivocabile per continuare a conferire rifiuti urbani nelle discariche di Burgesi malgrado tale sito sia già sotto osservazione ed attenzionato per inquinamento di aria, falda acquifera e terra da 35 anni.

Le conseguenze sulla salute dei cittadini, generazioni passate, presenti e future, sono esse altrettanto concrete con continuo incremento di malattie croniche e mortali.
La popolazione dei comuni limitrofi e del Salento paga un prezzo altissimo ed inaccettabile per una gestione fallimentare e retrograda del ciclo dei rifiuti rimasto incompiuto, a favore di un oligopolio di aziende private che sfruttano tale situazione da anni.
BURGESI inizia la sua attività nel 1991, in quanto parte integrante del PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI URBANI (PRGRU) ideato dalla coalizione di Raffaele Fitto (Forza Italia) e portato avanti dalla Giunta regionale di Nichi Vendola (AVS) e Michele Emiliano (PD) con successive modifiche, ma sempre mantenendo come obiettivo principale l’uso di discariche. Una visione miope condivisa in modo trasversale dai diversi schieramenti politici e a diversi livelli di competenza regionale, provinciale e comunale.

Mentre si aspettava l’effettiva CHIUSURA DI BURGESI, (prima 2008, poi 2009 e ancora 2022), al contrario si impone di aggiungere ulteriori 195.000 metri cubi di rifiuti alla montagna di rifiuti alta già 21 metri per circa 1,5 milioni di tonnellate , aumentando coscientemente ancora il pericolo di salute pubblica per i cittadini dei comuni limitrofi ed il popolo salentino.
Considerando la gravità della situazione sanitaria, ambientale e l’inaccettabile imposizione del governo regionale, il COMITATO NO BURGESI, in rappresentanza delle oltre 40 associazioni locali e sostenuto da cittadini salentini, chiede a TUTTI I CANDIDATI DI TUTTI GLI SCHIERAMENTI POLITICI, ed in particolare ai candidati salentini per l’elezione Regionale Pugliese del 23/24 novembre 2025, di impegnarsi concretamente con spirito di collaborazione per la loro terrae per il bene comune, oltre la propria appartenenza politica, a condividere responsabilità e determinazione per:
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Annullare la delibera regionale n. 130 dell’11 febbraio e qualunque suo effetto;
- Procedere con la definitiva chiusura del sito di Burgesi;
- Procedere con la bonifica del sito Burgesi
E’ necessario che tutti i candidati esprimano NON SOLTANTO UNA OPINIONE GENERALE, MA COMUNICHINO AGLI ELETTORI UNA CHIARA POSIZIONE E PRECISO IMPEGNO CONCRETO RELATIVO AL PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI URBANI (PRGRU).
Questo permetterà ai cittadini di esprimere una scelta consapevole di voto, considerando la coerenza con atti concreti passati, presenti e futuri da parte dei diversi schieramenti politici e relativi candidati, e quindi permettere al Salento ed il suo popolo di prendere in mano il suo futuro in quanto comunità.
COMITATO NO BURGESI – Ugento
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